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Twitter, Wikipedia e blog da insegnare nelle scuole elementari

Pubblicato: 25 mar 2009 da giovanni de stefano

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Ha molte idee sul web e sul social networking Sir Jim Rose, funzionario del Governo britannico a capo della task force incaricata di riformare il sistema scolastico elementare (primary school). Rose propone, non senza un certo scandalo anche da parte di alcuni elementi della maggioranza, di concedere grande libertà agli insegnanti sulle materie da privilegiare in classe.

In linea di massima, storia e geografia risulterebbero abbastanza tagliate, almeno nelle loro forme di insegnamento più tradizionali, in favore di aree come la scienza e di tecniche come la ricerca sul web e l’utilizzo di social network, come fonte di notizie in tempo reale. Fondamentale requisito: saper collocare i concetti appresi secondo un criterio cronologico. Dopo il life stream, un “knowledge stream”, insomma. Secondo Rose:

“I bambini lasceranno la scuola elementare ormai familiari col blogging, coi podcasts, con Wikipedia e Twitter intesi come fonti di informazione and forme di comunicazione. Dovranno risultare fluenti nella scrittura a mano come in quella a tastiera, e imparare la grammatica mentre imparano anche a usare un correttore grammaticale”.

Via | Guardian

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3 commenti

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  • Profilo di Yhouse

    Yhouse

    25 mar 2009 - 16:59 - #1
    0 punti
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    La trovo un’ottima idea, sarà molto utile a formare una cultura informatica nei bambini.

  • bejelit

    25 mar 2009 - 18:22 - #2
    2 punti
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    premesso che se questo bastasse a togliere le k e ttt l cs che si scrvn come negli sms … sarei assolutamente d’accordo!

    ma alcune cose mi lasciano perplesso
    io a 33 anni compiuti… passo moltissimo tempo su wikipedia perchè ho imparato fin da piccolo ad alimentare la mia fame di conoscenza con le encicoledie, le biblioteche, insomma con i libri, per cui mi starebbe anche bene che si studiasse come usare wikipedia, ma mi disturberebbe molto se invece che wikipedia si studiasse encarta o treccani o simile come mi lascia perplesso il fatto che si studi facebook o twitter, tanto per cominciare sono società PRIVATE che guadagnano tanto a click!!!
    ed inoltre andando nelle biblioteche … ho imparato che praticamente su tutti gli argomenti riguardanti scienze umaniste esistono almeno due libri che dicano ognuno l’opposto dell’altro … e hanno entrambi ragione!

    la natura “sociale” di wikipedia non ha impedito che si diffamassero alcune persone solo per motivi soggettivi cosi come non ha impedito che argomenti “scomodi” per chi detiene il potere dell’informazione siano stati opportunamente oscurati
    (ho cercato di mettere questa frase nella maniera + oggettiva possibile .. ma penso abbiate capito tutti di chi parlo)

    inoltre è vero che Word ha il correttore grammaticale, ed è vero che in molte situazioni questo strumento sia utilissimo ma non bisogna arrivare a dire che word sia la grammatica: a tutti sarà capitato di trovare una frase grammaticalmente corretta che viene segnalata errata da word o viceversa!

  • tommaso34563423751

    25 mar 2009 - 20:13 - #3
    -1 punto
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    non se ne può di parlare di facebook e twitter … scusate lo sfogo ma siete paranoici ammorbanti e pallosi !!!!!