Social network, l'ultima vittima sono i call center

I call center sono l'ultima vittima dei social network, di Facebook in particolare. Ecco perché

call centerA lanciare l'allarme è Aldo Fontanarosa su Repubblica, parlando del rapporto tra i social network - Facebook, in particolare - e i call center: sappiamo quanto importanti stiano diventando le reti sociali, a tal punto da aver condizionato persino le assunzioni dei dipendenti, e quanto emerso non è altro che la diretta conseguenza di un mondo che sta cambiando sempre di più. Almeno rispetto alle nuovissime tecnologie. E tutto questo, dopo l'introduzione del Contratto collettivo per i collaboratori a progetto (che garantisce uno stipendio minimo ai dipendenti).

Ma procediamo con ordine, partendo proprio dalle dichiarazioni di Aldo Fontanarosa:

"Ora la tua banca, la società della luce, quella del cellulare - si legge su Repubblica - ti fanno scaricare la app, ti danno appuntamento su Facebook o al massimo in chat. Siamo nell’era dell’assistenza social. Se abbiamo un problema, la soluzione è su Internet, su Twitter o Facebook, più che al telefono con il fornitore che ci stacca la corrente. Il Garante Tlc si è accorto del fenomeno ed ora avverte: 'Detteremo le nostre regole su queste forme nuove, e delicate, di relazione con il cliente'".

Ma i call center scompariranno?

Non si tratta, insomma, di un fenomeno da niente, se a intervenire è stato pure il Garante dei consumatori. Va detto, però, che difficilmente i call center potranno essere sostituiti, almeno nell'immediato: esistono anche i meno avvezzi alla tecnologia e comunque non sempre un contatto via Facebook o chat risulta più utile di uno scambio di consigli e indicazioni tramite cellulare o telefono fisso (a meno che l'assistenza non sia incompetente).

Cambiamento sì, insomma, ma fino a un certo punto: d'altronde, così come c'è spazio per libri cartacei ed eBook, può esserci benissimo compresenza fra assistenza di sempre e social network.

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: