Facebook privacy, cambiano foto profilo e pubblicità

Ecco come cambia la privacy su Facebook

privacy Facebook Cambiano alcune impostazioni della privacy Facebook: ad annunciarlo è proprio il team di Mark Zuckerberg, attraverso una email inviata agli utenti in data 30 agosto. Una delle modifiche più importanti, a dire il vero, era più che scontata dopo il risarcimento di 20 milioni di dollari imposto all’azienda, e, in effetti, il cambiamento è arrivato subito dopo la sentenza: Facebook ha aggiunto una sezione dedicata alla pubblicità, attraverso la quale sapremo come saranno utilizzati i nostri dati e per quali scopi.

La modifica più importante, però, riguarda la foto profilo: AllThingsD spiega che Facebook potrà suggerire tag non solo in base agli scatti in cui l’utente è taggato, ma anche sulla base di un’analisi dell’immagine del profilo che avverrà attraverso un complesso meccanismo di riconoscimento facciale. Non è ancora chiaro il modo in cui il team procederà, ma l’obiettivo è quello di aumentare il numero di foto in cui il soggetto è taggato, per capire quali sono le sue amicizie e, in generale, come funziona la sua piccola rete sociale. Sarà comunque possibile – precisa l’azienda – negare il proprio consenso alla nuova iniziativa attraverso l’apposizita sezione “Diario e aggiunta di tag”.

Erin Egan, mittente dell’email del 30 settembre, si è detto soddisfatto delle scelte della sua squadra: “Essere taggati – ha precisato – è il modo per sapere che quelle foto esistono su Facebook”, e questo potrebbe permettere, per esempio, una rimozione maggiormente tempestiva, qualora dovessero presentarsi delle irregolarità.


Che confusione, Facebook!

Nonostante l’impegno del team, non sono pochi coloro che criticano a Zuckerberg la poca trasparenza in materia di privacy:

“Facebook – si legge sul blog Bits di New York Times – non sta facendo nulla per semplificare il labirinto delle impostazioni sulla privacy, divise in almeno sei menù differenti”.

Non hanno tutti i torti - è vero - ma i rischi che si corrono – va detto – dipendono in larga parte dal comportamento dell’utente. Cosa ne pensate delle novità introdotte?

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