Twitter testa gli editorialized tweet, impazzano le condivisioni

Twitter testa gli editorialized tweet: ecco di cosa si tratta

TwitterI più esperti di Twitter, non solo giornalisti e blogger ma anche gli utenti che cercano di farsi notare sul social network, sanno quanto sia importante il singolo cinguettio; ecco perché la trovata degli editorialized tweet farà sicuramente piacere ai più appassionati: non si tratterà di una novità per qualcuno, ma questa volta è il social network a promettere l'integrazione della funzione, quindi la semplificazione del procedimento.

Questi tweet consistono semplicemente in una frase estratta dall'articolo che si vuole pubblicizzare: è stato New York Times a testare il sistema per la prima volta la scorsa settimana, pubblicando uno stralcio del post, in luogo del titolo (che compare automaticamente - come saprete senz'altro - una volta che si decide di condividere su Twitter). Mashable racconta che i risultati raggiunti dalla testata giornalistica sono stati molto positivi, a tal punto che la società avrebbe pensato di estendere l'opportunità di condivisione automatica della frase a tutti.

Dal lato utente, va segnalato che, quando cliccherete sullo stralcio del post, sarete portati non all'inizio dell'articolo ma nel punto esatto da cui la frase è stata estrapolata: è ipotizzabile, perciò, che cambierà pure l'interfaccia per la condivisione (a patto che Twitter voglia davvero cambiare le carte in tavola).

I risultati, dicevamo, sono stati sorprendenti: il giornale ha aumentato di ben undici volte la media di condivisioni dell'articolo e questo perché molto spesso uno stralcio del post dice molto di più rispetto all'inizio.

Il successo degli editorialized tweet


Ecco quanto dichiarato a tal proposito da un giornalista di New York Times, Dave Itzkoff:

"Diventa necessario cercare di immaginare ciò da cui i lettori potrebbero sentirsi più attratti e cosa ci sarebbe scritto su dei cartelloni pubblicitari che si trovassero lungo il testo".

Niente di diverso, insomma, da ciò che fanno già parecchi: su Facebook e Twitter, in effetti, molto spesso l'articolo è lanciato con una breve descrizione e non solo con il link. Il fatto che sia automatizzato, però, renderebbe facile la vita a molti esperti della comunicazione.

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