Banjo apre la API per gli sviluppatori

Banjo apre la sua API agli sviluppatori nel tentativo di creare terreno fertile per la crescita di un ecosistema social geo-localizzato

Abbiamo intervistato mesi fa uno degli sviluppatori principali di Banjo, un tool per aggregare il feedback di tutti i social network e tenere d’occhio le vicinanze - Letteralmente: se un nostro amico posta su Twitter che è al tuo stesso aeroporto, Banjo ti avvisa, anche se normalmente tu tieni d’occhio Facebook e normalmente non te ne saresti mai accorto.

Questa fusione di local e global è davvero comoda, anche perché i social network hanno la tendenza a non voler collaborare minimamente uno con l’altro, preferendo mantenere alta la siepe che circonda il loro “giardino segreto”.

Da oggi Banjo avrà una marcia in più: l’API viene aperta agli sviluppatori, che ora potranno sfruttare il motore di Banjo per fornire questo genere di informazioni agli utenti.

Social graph geolocalizzato



La portavoce di Banjo ci fa sapere che l’app è utilizzata in 200 paesi per aiutare a localizzare concerti, eventi e fatti di cronaca automaticamente, aggregando le notizie che percolano attraverso i social network.

Banjo aggrega i post in tempo reale, ma avere accesso alla API significa poter dialogare direttamente con Banjo per far sentire la propria voce. Avere un filo diretto con la piattaforma è molto invitante per uno sviluppatore che offre servizi legati al territorio.

L’idea è di permettere nuove funzioni ad app già esistenti o di creare nuove app che sappiano sfruttare adeguatamente il volume di informazioni aggregate da Banjo in modo innovativo.

Staremo a vedere cosa gli sviluppatori saranno in grado di inventarsi nei prossimi mesi.

Via | Cartella Stampa

  • shares
  • +1
  • Mail