Cina, attacco DDoS abbatte parte della Grande Rete locale

La Cina è ormai il paese più connesso del mondo. Immaginatevi di "tirare giù" la sua parte di Internet. È possibile? A quanto pare l'impresa è parzialmente riuscita, con grande rabbia delle autirità locali.

La Rete cinese è la più grande e trafficata del mondo, ormai, ma questo non la rende immune da disservizi e attacchi di origine criminale o ostile. Domenica mattina, riportano le autorità della Repubblica Popolare, una parte di esso è stato abbattuto in quello che viene considerato il più grande attacco Distributed Denial of Service (per gli amici DDoS) mai affrontato dalla nazione.

L’attacco è iniziato alle ore piccole, ed è stato rinnovato da un’offensiva peggiore attorno alle 04:00. Si trattava di un assalto mirato, diretto al registry che consente agli utenti di accedere ai siti che possiedono un estensione .cn, quella nazionale della Repubblica Popolare.


Motivazioni politiche?


Gli effetti sono stati significativi. Per un periodo di tempo che va da due a quattro ore era impossibile accedere a un milione di siti, una buona parte di quello che è considerato “l’Internet Cinese”. Solo chi conservava una copia del sito sul proprio server poteva continuare a fornire un servizio.

Gli attacchi sono continuati durante la giornata, ma i problemi si sono risolti nella giornata di lunedì.

La Cina è uno dei paesi più “potenti” dal punto di vista del cyberwarfare. Gli americani hanno accusato ripetutamente di attività illecite e aggressive la Repubblica Popolare - Un potenziale offensivo che non è minimamente paragonabile a quello difensivo, scarsissimo. Difendersi dagli assalti informatici è infatti molto meno facile per tutti.

Secondo gli esperti l’enorme attacco e il relativo disservizio potrebbero anche essere stati opera di un singolo individuo. Di sicuro questo DDoS cade in un momento delicato per la Cina, che si trova a dover gestire le ricadute mediatiche del processo a Bo Xilai.

Via | HackerNews

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