Steve Ballmer, dimissioni più improvvise di quanto non sia dato a credere

Secondo All Things D, Steve Ballmer è stato costretto ad abbandonare il proprio posto, o per lo meno fortemente incentivato a farlo.

Un lungo reportage del blog All Things D sostiene - e non senza ragioni valide, che le dimissioni di Steve Ballmer siano state pilotate da fattori esterni.

L’ipotesi è sostenuta in particolare dal linguaggio usato nella lettera, che sembra involontariamente dare ragione alla testata online:

“Il mio piano originario aveva delle tempistiche differenti: intendevo ritirarmi a metà di quel processo di trasformazione che ci sta portando a diventare una compagnia basata su servizi e device, completamente focalizzata a supportare gli utenti nelle attività per loro più importanti”


Bill Gates ha a che fare con la decisione?



Le parole dell CEO uscente sono abbastanza chiare. I suoi piani originari sono effettivamente cambiati - ma perché?

C’è un rumor piuttosto insistente che implica Bill Gates come motivatore della scelta di abbandonare il timone della barca. Nessuno pare sostenere che sia stato Gates ad ordinare a Ballmer di andarsene, ma ci sono delle ragioni che inducono a credere che il vecchio fondatore fosse d’accordo per il ritiro.

In primo luogo Ballmer non nomina neppure Gates nella sua lettera, e Gates non tesse neanche una lode del CEO uscente nel discorso successivo all’annuncio di Ballmer, in cui il vecchio Bill dichiara di far parte della commissione che cercherà il prossimo leader.

È tirata per i capelli, ma potrebbe essere inteso come il sintomo di una rottura. Gates ha sempre supportato Ballmer, ma ora non lo sta più facendo.

Altre voci parlano di una modifica repentina del comportamento di Ballmer. Fino a poche settimane fa era entusiasta e gioviale, pronto a lavorare tutto il giorno e buttarsi in un meeting dopo l’altro per riorganizzare la compagnia. Improvvisamente il suo spirito è cambiato. Oggi Ballmer è una persona molto più silenziosa e grigia - Ha dovuto prendere una decisione difficile, e l’ha fatto troppo in fretta perché fosse un piano personale.

Troppo “parafulmine” per fare il CEO



Ci sono anche delle motivazioni chiare a tutti, che sono un ottimo movente per un ritiro:

  • Ballmer è un parafulmine, è troppo facile da prendere in giro e la stampa da anni lo addita come la ragione fondamentale dei fallimenti di Microsoft.

  • Obiettivamente il suo regno è stato esiziale per Microsoft, che ha visto il suo capitale sociale più che dimezzato da quando ha preso le redini.

  • ValueAct, un gruppo con un forte capitale investito in Microsoft vuole una poltrona nel consiglio, ed è pronta alla scalata. Ballmer è in una posizione troppo vulnerabile per difendere la corporation.

  • Il corollario è che un direttore esecutivo resta sempre e comunque nelle mani del consiglio direttivo, che come tutti i comitati è inaffidabile e privo di una coscienza.

    Foto | Flickr
    Via | All Things D

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