Recentemente la BBC, per il suo programma televisivo “Click”, ha acquisito il controllo di una Botnet per mostrare ai suoi ascoltatori di cosa si tratti e quale potenza possa avere uno strumento tale nelle mani dei malintenzionati. La consulenza tecnica è stata fornita dalla società Prevx. L’obiettivo dell’analisi è stato quello di utilizzare la Botnet per concentrare un attacco Ddos verso un sito ospitato dalla Prevx e di inondare di spam una coppia di caselle mail appositamente create e monitorate per l’occasione. L’acquisizione della botnet è stata effettuata attraverso delle chat.
Nonostante non sia stato toccato alcun dato sui PC infetti utilizzati dalla botnet, e gli ingnari utenti possessori dei PC siano stati avvertiti a posteriori della condizione del loro sistema attraverso una modifica del wallpaper, questa azione ha destati molti dubbi tra gli addetti ai lavori e in generale nel mondo online, perchè la BBC si è resa complice di un reato sfruttando la manomissione dei PC attraverso la botnet. Queste azioni, benchè compiute per degli intenti divulgativi, rischiano di scivolare velocemente dall’altra parte della ragione perchè la modifica del PC degli utenti può portare a conseguenze imprevedibili, così come fa notare anche Alex Eckelberry, CEO di Sunbelt Software, che in un suo commento sulla mailing list Funsec dice “gli esperti di sicurezza hanno a che fare spesso con le botnet per ragioni di analisi, a l’invio di spam al di fuori della spambot sarebbe considerato un crimine, e lo spegnimento della stessa non è una buona idea perchè non si sa quale danno accidentale si potrebbe creare, altre al fatto di non sapere cosa risiede sul sistema utente che potrebbe far ripartire il processo”.
Non è noto quanto sia stato speso, ma una citazione della Prevx elenca una range di prezzi tra i 350$ e i 400$ ogni 1000 PC Inglesi o Americani. La BBC ha anche asserito attraverso Twitter di aver consultato uno studio legale in merito, ma un altro studio legale ha invece ribattuto dicendo che a prescindere dalle buone intenzione, l’illecito dell’accesso non autorizzato è l’unica cosa che conta. Voi cosa direste se il vostro PC venisse infettato e utilizzato da una botnet per un programma televisivo di divulgazione?
Via | eWeek.com
Foto | Flickr.com
Fox82i
17 mar 2009 - 10:00 - #1Li prenderei a bastonate!
karasso
17 mar 2009 - 10:36 - #2@fox
se il tuo pc può diventare uno zombie allora vuol dire che te le meriti tu le bastonate
la porta di casa la tieni aperta e spalancata?
quando vai in ferie lasci le finestre aperte?
pietro83
17 mar 2009 - 10:38 - #3io invece direi :”grazie” perchè così saprei che il mio pc è infetto e cercherei di capire come prevenire una situazione del genere in futuro
Takky
17 mar 2009 - 10:55 - #4Mi sentirei un perfetto idiota per essermi fatto infettare. Siccome di danni non ne sono stati fatti e gli utenti sono stati avvertiti e, spero, informati su come eliminare il Trojan, non penso mi sarei fatto alcun problema.
Ed inoltre chiederei una copia del documentario in HD: Mamma guardami, sono in TV!!!
verogabri
17 mar 2009 - 11:05 - #5Hanno usato un metodo eccessivo, ma fanno bene a parlare delle botnet perché c’è ancora tanta gente che non si rende conto dei pericoli che si nascondono in rete.
Quando sento gente che usa software o sistemi operativi piratati o non usa antivirus e firewall mi vengono i brividi, perché non sono solo pericolosi per il loro pc, ma per tutti quelli che navigano.
longinous
17 mar 2009 - 11:07 - #6mi chiederei come hanno fatto a bucarmi le mie linuxbox, dato che evito come la peste sistemi colabrodo MS ;)
temp17-03
17 mar 2009 - 13:04 - #7Dall’articolo non si capisce se la BBC ha creato la botnet oppure a acquistato il controllo di una botnet esistente, in questo secondo caso non vedo il problema dato che i pc erano già infettati, comunque è utile per le persone che non conoscono neanche la esistenza delle botnet
elteo79
17 mar 2009 - 14:31 - #8Secondo me per legge chi ha il PC infettato e puo’ causare danni ad altri sistemi dovrebbe essere disconnesso direttamente dai Provider…
E’ come vendere una macchina a chi non ha la patente, potrebbe solo investire qualcuno!
micc83
17 mar 2009 - 23:50 - #9E’ una vergogna come la difesa del consumatore vada a ledere anche le piu’ buone intenzioni. Quoto in pieno karasso nel senso che tuttalpiu’ la BBC ha fatto un piacere agli sprovveduti di turno. Se non sai guidare e freni bruscamente non puoi dare la colpa a quello che ti tampona… anche se era un po’ troppo vicino…
TNT-6
26 mar 2009 - 20:31 - #10micc83, ma che boiate vai dicendo? Guarda che se uno ti tampona significa che stava troppo vicino. PUNTO. La distanza dalla macchina precedente DEVE essere tale da permetterti di frenare e non tamponare anche se quello davanti frena bruscamente. PUNTO.