Wikileaks pubblica 400GB di dati criptati come "assicurazione". Pericolose rivelazioni in arrivo?

Wikileaks ha rilasciato tre archivi per un totale di 400GB di materiale criptato, senza diffondere la chiave. Nuovo terremoto internazionale in arrivo?

Wikileaks torna a fare sul serio e a poche ore dall'attesa sentenza nei confronti di Bradley Manning, il soldato e analista dell’esercito americano giudicato colpevole di essere la “talpa” che ha passato a Wikileaks centinaia di migliaia di documenti riservati e cablogrammi, pubblica tre grandi archivi per un totale di oltre 400GB e chiede agli utenti di Facebook e Twitter di scaricarli e diffonderli.

Tre archivi - di 3,6GB, 49GB e 349GB - caricati il 15 agosto 2013 e denominati Insurance, assicurazione, criptati con Advanced Encryption Standard-256 bits e impossibili da aprire senza l'apposita chiave, per ora non rilasciata da WikiLeaks. Il contenuto, va da sé, è ancora top-secret e tutto quello che possiamo intuire è che si tratti di materiale altamente sensibile destinato a fare scalpore e a far nascere nuovi scandali o ad alimentare quelli degli ultimi mesi, a cominciare dal tanto discusso Datagate.

Le voci sul web hanno cominciato a rincorrersi da quando sabato sera i tre archivi, scaricabili via Torrent, hanno fatto la loro comparsa sul web. La dimensione è notevole e questa ha alimentato le voci secondo le quali potrebbe trattarsi di file video sensibili o di una quantità enorme di documenti che potrebbero alimentare crisi per i prossimi 300 anni.

Quello che è certo è che si tratta di un'assicurazione sul futuro dell'organizzazione, un'assicurazione che vista la tempistica del rilascio - una manciata di ore dopo che il giudice incaricato di stabilire la pena per Manning ha annunciato di essere pronto per decidere - qualcuno potrebbe vedere come una sorta di ricatto, un tentativo di evitare che il giovane soldato venga condannato al massimo della pena, 90 anni di carcere.

Caso Manning, Snowden o solo un bluff?

Per altri si tratterebbe di documenti e materiali vari collegati ad Edward Snowden, magari un mega archivio contenente i dati di tutti gli utenti spiati dalla NSA. Poi c'è anche chi pensa che si tratti di un bluff, ma non sarebbe in linea con lo spirito di Wikileaks.

Come dicevamo, però, si tratta soltanto di speculazioni: la verità è soltanto a una chiave di decrittazione di distanza e fino a quanto Wikileaks non deciderà di diffonderla, possiamo soltanto andare avanti con le supposizioni e le teorie.

Via | WikiLeaks

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