Panda Software, celebre sw-house spagnola, madre di Panda Antivirus e ActiveScan (web application anti malware), ha rilasciato un bollettino in cui afferma che, tra i computer controllati tramite ActiveScan, uno su cento è infetto da un trojan il cui fine è il furto di identità.
Se l’1% vi sembra una cifra accettabile, fate un conto: 67 milioni di persone hanno utilizzato la webapp di Panda Software, un campione decisamente valido per poter affermare che nel mondo, dato che sono connessi 1 miliardo di computer, 10 milioni di macchine sono infette. E’ come se le identità di tutti gli abitanti della Lombardia fossero in pericolo.
Sempre secondo Panda, le più grandi minacce provengono da Cina, Russia, Brasile, Corea, e si chiamano Cimuz, Sinowal e Torpig.
Via | PcWorld.com
ossignur
12 mar 2009 - 11:14 - #1Un altro 1% di utenti candidati a passare il prima possibile a sistemi come OS X o Linux, Windows meglio lasciarlo a chi non clicca sugli allegati “Ecco le mie foto in topless.exe” LOL!