Twitter influenza gli ascolti tv, crescono i tweet aumenta l'audience

Una nuova importante ricerca ufficializza finalmente quanto sappiamo da sempre: Twitter influenza gli ascolti tv

Foto TwitterL'idea che Twitter influenzi gli ascolti televisivi è molto interessante: non è una novità, a dire il vero, ma mancavano degli studi approfonditi che permettessero di leggere il fenomeno in modo giusto. Ora che i dati parlano chiaro, sta agli esperti del settore elaborare le informazioni necessarie affinché i propri format sfruttino a pieno il social network (molte trasmissioni lo hanno già fatto - pensate al recente The Voice of Italy -, ma si può fare senz'altro di più...).

La ricerca è stata effettuata da Nielsen: nel 29% dei casi, i tweet inducono l'utente a sintonizzarsi sul canale, senza allontanarlo, ovviamente, dal social network; quello che si crea, insomma, è un circolo virtuoso facile da descrivere e ipotizzare: l'utente A guarda il programma e lo commenta su Twitter; l'utente B, che non conosce il programma, legge il tweet (in qualche modo) e inizia a interessarsene, fino a postare qualcosa; l'utente C assume lo stesso comportamento, in un processo che solo in linea di massima è potenzialmente infinito (non tutti, infatti, saranno interessati a guardare la trasmissione in questione).

La relazione, ovviamente, vale anche - e soprattutto - al contrario: sappiamo benissimo che la televisione influenza notevolmente i social network - non solo Twitter, ma anche Facebook - e che per trasmissioni importantissime molto spesso le reti sociali vengono intasate da messaggi di tutti i tipi: pensate soltanto all'impatto che il Festival di Sanremo o le dirette di Amici hanno sui telespettatori.

Le conclusioni, ovviamente, ci fanno pensare a una trasformazione della televisione in senso decisamente social, fino a rendere minime (ma mai nulle, per fortuna) le distanze fra scelte autoriali e pubblico. Ma succederà davvero?

Via | Nielsen

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