WhatsApp supera i 300 milioni di utenti e introduce le chat vocali

300 milioni di utenti e una rinnovata funzionalità per le memo vocali: tutte le novità in arrivo da WhatsApp.

WhatsApp sempre più su. In meno di 2 mesi, l'applicazione di chat mobile è passata da 250 milioni di utenti a 300 milioni, cifra che il CEO Jan Koum e il suo staff hanno deciso di festeggiare a dovere con una "nuova" funzionalità. Gli altri numeri riportati da Koum ad AllthingsD parlano anche di 11 miliardi di messaggi inviati e 20 miliardi ricevuti ogni giorno (la differenza è data dalla possibilità d'inviare messaggi a più destinatari), anch'essi in aumento dal totale di 27 miliardi di giugno.

Per i 300 milioni di persone che ogni giorno usano WhatsApp, gli sviluppatori hanno introdotto i messaggi vocali, supportati sin da subito da tutte le versioni dell'applicazione per iPhone, BlackBerry, Android, Windows Phone e Nokia. Non una novità di certo, visto che proprio WhatsApp ha finora sempre permesso d'inviare note vocali, ma un redesign destinato a rendere i messaggi a voce più appetibili agli utenti.

Come funzionano i nuovi messaggi vocali


Per inviare una registrazione, basta ora semplicemente premere il bottone apparso sullo schermo, in basso a destra della chat almeno nella versione per iPhone. Non esiste un limite alla lunghezza del messaggio vocale, mentre il volume è stato configurato per adattarsi automaticamente alla riproduzione della voce da speaker o vicino all'orecchio. Il rinnovato sistema di messaggistica vocale permette anche di vedere se e quando la registrazione viene ascoltata dal destinatario.

Particolare risalto, anche se la cosa non riguarda la lingua italiana, viene dato da Koum all'uso dei messaggi vocali nelle lingue "difficili" da scrivere, come l'alfabeto russo composto da 33 lettere e spesso compresso in altrettanti bottoni sullo schermo di uno smartphone.

I prossimi passi


Archiviata la nuova messaggistica vocale, Koum ha dichiarato di voler porre la sua attenzione sulle funzionalità multimediali di WhatsApp, costruendo probabilmente qualcosa sull'enorme numero d'immagini che quotidianamente vengono condivise attraverso l'applicazione. Una base da non sottovalutare, visto che si parla della bellezza di 325 milioni di foto.

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