Google introdurrà nei risultati gli "articoli approfonditi" su un argomento

Non tutti cercano informazioni rapide e immediate, anzi, ci sono parecchi che studiano un argomento con attenzione, colti dal desiderio di capire. Google vuole imparare ad aiutarli

Secondo Google qualcosa come il 10% delle ricerche viene compiuto nella speranza di approfondire. Sono molte le persone che non vogliono solo informazioni immediate o sommarie, ma al contrario desiderano migliorare il proprio livello di comprensione su un argomento, leggere una storia più complessa oppure trovare qualche informazione nuova che non è presente negli articoli stile agenzia-stampa.

Il motore di ricerca intende rispondere alle necessità di chi cerca questo genere di informazione, mettendo in evidenza i risultati che rispondono meglio ai requisiti di dettaglio e esposizione che lo qualificano come “approfondimento”.

Quale sarà il metodo seguito dal motore di ricerca? Come sarà subito ovvio per chiunque abbia mai avuto a che fare con il “magico mondo dei SEO”, Google non divulgherà apertamente quali sono i parametri. Dovranno di sicuro essere pezzi lunghi e di alta qualità.

I suggerimenti dati da Google in materia sono molto generici: i creatori di contenuti devono seguire le solite linee guida, comprese quelle sulla paginazione. Non sempre Google è fedele alle proprie linee-guida, purtroppo, e talvolta pare confondersi con gravi ripercussioni per il posizionamento di alcuni siti e per la pace interiore di chi pubblica contenuti online.

Tempistiche incerte



Per il momento le storie approfondite faranno la loro comparsa esclusivamente su Google.com in inglese, ma possiamo essere sicuri al 100% che la metodologia pian piano sia destinata ad estendersi alla globalità del motore di ricerca.

Questa feature va in netto contrasto con alcune delle strategie attuate dal motore di ricerca negli ultimi mesi. Google sembrava addirittura desideroso di tagliare le gambe ai creatori di contenuti originali: una gamma di informazioni sempre più eterogenea e complessa compare in cima ai risultati del motore di ricerca, rendendo inutile cliccare sui link ad altre pagine esterne al motore.

Se facciamo due più due, sembra che Google sia intenzionato a premiare chi offre informazioni nel dettaglio e escludere i contenuti sintetici o poco originali.

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