Facebook versa un milione di dollari alla sicurezza, nel team anche gli hacker italiani

Facebook versa un milione di dollari ai ricercatori della sicurezza: tra di loro, anche diversi hacker

foto FacebookUn milione di dollari: è questa la cifra che Facebook ha pagato in due anni a ben 329 ricercatori di sicurezza informatica. E non parliamo del team di esperti presente sin dall'inizio, bensì di persone che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a scoprire falle e brecce nella sicurezza del social network.

Il programma si chiama Bug Bounty ed è traducibile come premio in denaro 'bounty' per chi scopre l'errore 'bug': al programma, pensate, non hanno partecipato soltanto professionisti e non del settore, ma anche gli hacker italiani, che di falle nella sicurezza, ovviamente, se ne intendono eccome.

Facebook ha spiegato che l'80% dei premiati non è americano, o meglio: non risiede nel territorio degli Stati Uniti. Il più giovane, pensate, ha soli tredici anni e il compenso più alto dato finora è pari a 20mila euro; il rapporto della compagnia, insomma, parla chiaro: sono stati parecchi coloro che si sono impegnati per scoprire cosa va e cosa non va nella rete sociale più in vista degli ultimi anni.

Ecco chi ha aiutato Facebook nella sicurezza

Il profilo dei partecipanti è eterogeneo: troviamo gli esperti di sicurezza informatica e anche gli appassionati non per forza laureati o impegnati nel settore; gli hacker, poi, sono tra i partecipanti più strani a cui Facebook abbia potuto ricorrere: non perché non siano in grado di portare a termine certi compiti, è ovvio, bensì perché non tutti, in questi anni, hanno dimostrato di avere intenti nobili (ma lì siamo in ambito cracking, quindi il discorso è diverso...).

Il fatto che Facebook abbia versato un milione di dollari, comunque, fa ben sperare sulla riuscita del progetto: a parte il disastro Facebook Home, insomma, Mark Zuckerberg continua a collezionare successi.

  • shares
  • +1
  • Mail