Hamburger artificiale, Sergey Brin di Google tra i finanziatori

Sergey Brin ha contribuito con 250.000€ alla realizzazione del primo hamburger artificiale.

L'hamburger artificiale, realizzato con cellule staminali, è tra gli argomenti del giorno. Tra le varie curiosità legate al "cibo sintetico" c'è anche quella relativa al co-fondatore di Google, Sergey Brin, e nel dettaglio al suo coinvolgimento nella realizzazione della pietanza.

Sergey Brin ha infatti investito 250.000€ nell'hamburger, permettendo anche col suo contributo alla ricerca scientifica di riuscire a produrre il cibo che verrà cucinato (e mangiato) a Londra nella giornata di oggi. Per l'imprenditore tecnologico, così come il suo collega Larry Page, non si tratta della prima operazione economica al di fuori del loro solito ambiente.

"Al momento è solo un esercizio di stile, stiamo cercando di creare il primo hamburger di carne coltivato. Da questo punto sono ottimista sulla possibilità di fare veramente passi da gigante."

I motivi dell'investimento


Parlando del proprio coinvolgimento nel progetto, Brin ha anche chiarito quelle che sono le sue motivazioni: la salute degli animali. Secondo lui, infatti, al giorno d'oggi molte persone avrebbero un'immagine errata dei processi produttivi di carne moderni, pensando a fattorie immacolate con pochi animali all'interno:

"Dovreste vedere come sono trattate le mucche, è un qualcosa con cui non mi sento a mio agio."

Sul possibile pensiero che la carne coltivata sia fantascienza:

"Credo sia una buona cosa. Se quello che fai non è visto come fantascienza dalle persone, allora non porta cambiamenti così radicali."

A creare l'hamburger sintetico è stato lo scienziato Mark Post della Maastricht University, che in 3 mesi ha prodotto 20.000 fibre muscolari partendo da cellule staminali prelevate da mucche. Un processo migliore anche dal punto di vista sostenibile, come spiega Post:

"Le mucche non sono efficienti, richiedono 100g di proteine vegetali per produrre solo 15g di proteine animali commestibili. Dobbiamo far mangiare tanto una mucca per nutrire noi stessi. Perdiamo tantissimo cibo in questo modo. [Con la carne coltivata]" possiamo renderla più efficiente perché abbiamo tutte le variabili sotto controllo. Non dobbiamo uccidere la mucca e non produce nessun metano.

Via | Theguardian.com

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