Snowden lascia l'aeroporto, smacco agli USA sempre più furenti

Edward Snowden ha lasciato l'aeroporto e ricevuto l'asilo temporaneo da parte della Russia. Gli Stati Uniti sono rabbiosi, e minacciano di cancellare il meeting tra Obama e Putin in settembre.

Snowden il “whistleblower” ha abbandonato finalmente il terminal dell’aeroporto di Mosca, ricevendo asilo in Russia. Per i prossimi 12 mesi l’ex agente del controspionaggio che ha rivelato il lato oscuro dell’NSA potrà restare sul territorio russo, ma supponiamo che stia piuttosto pianificando di sparire altrove. In queste settimane non ha mai smesso di condividere dettagli sulle operazioni dei suoi ex-colleghi dell'NSA.

Edward Snowden è diventato il simbolo della disapprovazione che il mondo prova nei confronti delle politiche estere degli Stati Uniti. Il comportamento della superpotenza, diretto e guidato dai suoi “falchi”, è visto come una degenerazione dei suoi stessi ideali e non piace tanto ai liberali quanto agli altri paesi autoritari, che lo vedono come una minaccia costante.

Nessuno può accusare Vladimir Putin e la sua Russia di essere un baluardo della libertà, e sappiamo tutti perfettamente che fine avrebbe fatto uno Snowden se avesse avuto il coraggio di rivelare i panni sporchi di un paese che non crede molto nella trasparenza e libertà di parola.

Ma i momenti critici creano strane confluenze di interessi, e l’ex contractor dell’NSA ha decisamente fatto bene ad approfittarne.

Dove andrà Edward Snowden?



L’avvocato russo di Snowden, Anatoly Kucherena, ha dimostrato che il suo cliente ha abbandonato il terminal in taxi all’insaputa della stampa ed è stato trasferito in un luogo sicuro.

Tramite Wikileaks, Snowden ha ringraziato la Russia e preso a male parole l’amministrazione Obama, rea di non aver rispetto né per le leggi internazionali né per quelle domestiche. Sarah Harrison, membro della crew di WikiLeaks, è ancora con l’ex spia.

Kucherena ha aggiunto che la posizione di Snowden rimarrà riservata, ma che il trentenne dovrebbe comparire nel prossimo futuro sui media, rilasciando di nuovo interviste.

La reazione degli USA



La rabbia furente degli Stati Uniti è stata palpabile. La Casa Bianca ha fatto sapere di voler annullare il meeting tra Obama e Putin in settembre, citando gli scarsi motivi residui per un incontro al vertice dopo tale comportamento, che viola la lunga tradizione di cooperazione nel law enforcement.

Con una protervia che risulta quasi surreale, gli Stati Uniti si rifiutano di classificare Edward Snowden come qualcuno di più significativo di un criminale comune, un punto di vista che non è condiviso da nessun altro nel mondo e neppure da gran parte della popolazione statunitense.

Vladimir Putin ha affettato indifferenza, e non si è degnato di esprimersi in merito alla vicenda.

Via | The Australian

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