USA, 21enne si costituisce perchè glielo ha detto un virus

Jay Matthew Riley si è costituito dopo aver ricevuto un falso messaggio dall'FBI, frutto di un virus arrivato anche in Italia.

Avrete senza dubbio sentito parlare del virus, sempre attuale, che vi fa comparire un pop-up in apparenza della Guardia di Finanza in cui vi viene detto che nel vostro computer sono stati trovati dei contenuti illeciti - immagini di minorenni o messaggi terroristici, a seconda del caso - e vi viene chiesto di pagare una multa di 100 euro per far sì che le autorità facciano finta di nulla. Non è un'invenzione italiana, anche negli Stati Uniti esiste qualcosa di molto simile, con la differenza che l'avviso sembra arrivare dall'FBI.

Questo virus ha fatto più di qualche vittima, con utenti che si sono affrettati a pagare pur di evitare possibili guai con la giustizia. C'è stato, però, chi è andato oltre. E' il caso del 21enne Jay Matthew Riley, residente in Virginia, che dopo aver ricevuto il messaggio ha pensato bene di costituirsi.

Il giovanissimo pollo non aveva soltanto la coscienza sporca, ma aveva anche archiviato nel proprio computer diverse immagini che avevano per protagoniste bambine di età inferiore ai 13 anni con cui si era intrattenuto in conversazioni dal contenuto erotico. Così, di fronte a quel pop-up generato dal virus che gli comunicava di esser stato scoperto dall'FBI, Riley ha vuotato il sacco.

Ha preso il computer contenente il materiale vietato ai minori e l'ha portato con sé nella stazione di polizia della contea di Prince William, dove si è costituito. Una volta lì ha amaramente scoperto che non era stato emesso alcun mandato nei suoi confronti e che quel messaggio era in realtà frutto di un virus.

Arrestato e rilasciato su cauzione

Ormai, però, era troppo tardi: gli agenti hanno effettivamente trovato del materiale osceno nel suo computer e si sono visti costretti ad arrestare il giovane, poi accusato di possesso di materiale a luci rosse con protagonisti dei minorenni e utilizzo di un dispositivo di comunicazione per compiere reati nei confronti di minori.

Il giovane è stato rilasciato su cauzione e sarà processato a breve. Chissà se, una volta finito di scontare la sua condanna, deciderà di acquistare un buon antivirus.

Via | Wjla

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