Ogni volta che un qualcuno scrive un termine nel campo di ricerca di Google e preme il pulsante “Cerca con Google”, la sua richiesta ed i relativi risultati forniti vengono gestiti da più di 1000 server.
Questo è sicuramente uno dei tanti motivi per cui Google è il motore di ricerca più usato al mondo; è stato Jeffrey Dean a rivelarlo all’ultimo WSDM (si pronuncia wisdom, cioè saggezza, ma sta per Web Search and Data Mining) lasciando di stucco la platea.
Dean sostiene che la velocità di risposta ad una ricerca effettuata deve essere altissima, i risultati devono comparire all’istante ed infatti al momento Google può vantare un response time di 200 millisecondi.
Via | Google Operating System
UBZ
24 feb 2009 - 10:39 - #1esempio di calcolo parallelo e distribuito
friulodino
24 feb 2009 - 10:52 - #2mamma mia chissà dove vanno i ns dati filtrati attraverso 1000 server :D
mazz
24 feb 2009 - 11:26 - #3Ma siamo sicuri che erano proprio mille quelli la che partirono con Garibaldi?
NouS
24 feb 2009 - 14:10 - #4Secondo me avete frainteso la dichiarazione..
Ogni ricerca su google impegna uno dei 1000 server di google. Proprio da questa ridondanza estrema dei nodi, è garantita la velocità di risposta.
Ovviamente poi magari dietro ad ognuno di questi nodi di front end ci saranno altri server di backend, ma sicuramente la richiesta non passa per 1000 computer (altrimenti il tempo di 200 millisecondi sarebbe impossibile..)
ewk
25 feb 2009 - 01:15 - #5…..e poi c’era la marmotta che faceva la cioccolata!