Mentre il processo a The Pirate Bay continua a fare il suo corso, è notizia di oggi che l’FBI ha rintracciato in America due persone ree di aver scaricato effettuato upload alcuni film candidati agli Oscar, vale a dire Australia, Il Curioso Caso di Benjamin Button e Slumdog Millionaire.
I due, che avrebbero scaricato diffuso i film proprio attraverso i tracker The Pirate Bay, Movie Hogs e Demonoid.com, sono stati accusati di “Upload di materiale sotto copyright in procinto di essere distribuito commercialmente” e ora rischiano 3 anni di galera oltre a 250.000$ di multa.
Via | TorrentFreak.com
asdqwe
21 feb 2009 - 15:31 - #1…accusati di upload illegale per aver scaricato? qualcosa non mi torna….
Surfer
21 feb 2009 - 15:49 - #2Mentre scarichi condividi pure…
sim1988
21 feb 2009 - 16:34 - #3mazza ke bleiz…..ke hanno fatto…..quei vekki marpioni dell’FBI nn se la lasciano sfuggi niente
io&ubuntu
21 feb 2009 - 16:43 - #4Adesso sì che il mondo è più sicuro….
Marco Colli
21 feb 2009 - 17:47 - #5Che buffonata! Anche in massima sono contro alla condivisione illegale.. predere due persone a caso nel mucchio e chiedere cifre spropositate è proprio una cosa senza senso.
a|e§
21 feb 2009 - 17:47 - #6Probabilmente avranno commesso reati di tutt’altro genere per cui però l’FBI non è riuscita ad incriminarli, così hanno ripiegato su questo.. mi pare difficile altrimenti che ne incrimono un paio senza alcun criterio su migliaia.
gersk
21 feb 2009 - 19:05 - #7La fonte originale della notizia riferisce di due persone che hanno caricato (uploaded) non scaricato (downloaded) i film candidati all’Oscar.
VilCatto
21 feb 2009 - 19:33 - #8Questo è il modo giusto. Finalmente ci si occupa di chi rende disponibile in rete materiale coperto da copyright invece di oscurare siti, perseguire i tracker o rincorrere chi scarica.
Questo è l’unico reato correlato con il copyright che ha un senso (ferma restando la mia preferenza per il materiale copyleft, ma nel caso di film…)
yemmi
21 feb 2009 - 20:46 - #9che m e r d a t a, possiible che le major hollywoodiane hanno tutto sto potere?
ma l’fbi invece di impegnarsi a beccare pedofili e stupratori perde il suo tempo a rintracciare gente che scarica film?
che buffoni
augustus
21 feb 2009 - 21:45 - #10yemmi
l’fbi fa ANCHE quello. Buffoni casomai sono quelli che dovrebbero fare questo lavoro in italia, che pero’ non viene fatto. Poi pero’ certo, non riescono nemmeno a tenere un minimo sotto controllo la mafia, lascia stare i crimini informatici…
Clauss
21 feb 2009 - 23:24 - #11Quello che mi son sempre chiesto è: se io guardo qlcsa in tv e me lo registro nessuno rompe, ma se lo stesso programma tv lo scarico da internet, rischio la galera!??!?!!? -_-’
Qualcuno mi dia delucidazioni, please!
augustus
21 feb 2009 - 23:40 - #12Clauss
Hai fatto una semplificazione assurda. Se te lo registri dalla tv, hai pagato per un apparecchio che e’ fatto per quello (insieme ad altre cose), avrai la publicita’, ti sei connessso (tu o l’apparecchio indipendentemente) al canale che lo trasmette, e lo vedi tu e pochi altri (diffusione relativa a un singolo individuo e le sue conoscenze). Se lo metti su internet, oltre a non esserci la publicita’, la gente non paga assolutamente niente (mentre tu che te lo registri hai pagato per poter accedere a quel canale, tramite satellite o via cavo che sia), ed e’ accessibile (sempre gratis) a tutti coloro che hanno una connessione internet (quasi un miliardo di persone, se no ha gia passato questa cifra) e l’fbi ha rintracciato quelli che hanno fatto l’upload, non quelli che hanno scaricato.
Basta come differenza? Perche’ poi si puo’ parlare del valore instrinseco del prodotto scaricato e di come scaricarlo si possa paragonarlo a rubare. Ma quello, e’ una risposta a un’altra domanda.
niknik79
22 feb 2009 - 02:39 - #13Io invece sono d’accordo con Clauss: il paragone mi sembra azzeccato, ke le major si adeguino perkè per vedere un prodotto non esiste SOLO la tv. Poi se lo registro secondo te mi guardo la pubblicità???Forse dico una caz.ta però non siamo noi ad adeguarci ma ki è ancora indietro…
augustus
22 feb 2009 - 08:24 - #14niknik79
ovvio che nella maggior parte dei casi la publicita’ non si vede, ma e’ ance vero che loro ci devono guadagnare, in un modo o nell’altro. Se a loro non entrano piu’ soldi, non fanno piu’ contenuti, semplice. E’ anche inutile dire “non esiste SOLO la tv”, perche’ le major hanno decine di persone che pensano solo a come aumentare e diversificare i profitti. Lo streaming su internet (con publicita’ breve) e’ diffuso in america per le serie televisive (tutti i telefilm di fox,abc, nbc….). Poi ci sono le puntate che si possono comprare su itunes ad un prezzo accessibile a tutti, ci sono i dvd, ricavi via satellite, vendita di contenuti all’estero…
Clauss
22 feb 2009 - 17:27 - #15@ augustus
“Se te lo registri dalla tv, hai pagato per un apparecchio che e’ fatto per quello, avrai la publicita’, ti sei connesso al canale che lo trasmette, e lo vedi tu e pochi altri”. Scusa ma nn concordo molto con qsto. Perchè il computer nn lo paghi, la connessione ad internet nn la paghi (80 euri ogni 2 mesi), la pubblicitò su internet nn esiste!??!
Adesso nel caso specifico si parla di un film ancora in proiezione nelle sale e di gente che fa l’upload di qsti contenuti e su qsto concordo. Secondo me il problema “vero” di fondo è dovuto al fatto che l’informatica sta cambiando tutto ed è ora che anke tutto qllo che ci gira attorno si adegui, xo qsti argomenti devono essere discussi da gente che sa di cosa parla, non da quattro pirla di parlamentari che fanno le leggi per oscurare siti e farci abbassare al livello della cina & co. Il problema va trattato in maniera adeguata e nn solo a favore della major che ci sono dietro e che vogliono sempre guadagnarci!!! Mai possibile pagare un cd 20 euro, qndo un cd vergine costa 20 cent?!!? Chi sono i veri ladri!??!
Imho