Datagate, Le Monde denuncia: "anche la Francia ha il suo PRISM"

Anche la Francia avrebbe il suo PRISM. Lo rivela il quotidiano Le Monde, che spiega nel dettaglio come il Governo francese avrebbe spiato per anni le comunicazioni dei cittadini d'oltralpe.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ne sa qualcosa la Francia, in prima linea nel manifestare tutto il proprio sdegno nei confronti degli Stati Uniti e del programma PRISM e ora trovata da uno scandalo del tutto simile a quello statunitense.

Anche la Francia, proprio come gli spione d'oltreoceano, avrebbe un proprio sistema di sorveglianza delle comunicazioni telefoniche ormai non più così tanto segreto. La bomba è stata lanciata dal quotidiano francese Le Monde, che si dice in possesso delle prove di come il Governo francese non sarebbe così innocente come ha voluto far credere in queste settimane.

Si tratterebbe, scrive il quotidiano, di un dispositivo

«perfettamente illegale. Anzi, A-legale, corregge uno dei capi dei servizi segreti. "Il sistema giuridico vieta l'intercettazione di sicurezza attuate dai servizi di intelligence di un procedimento come Prism", dice la Commissione nazionale dell'informatica e delle libertà (CNIL)».

Eppure la Direzione generale per la sicurezza esterna (DSGE) non ci avrebbe pensato due volte prima di inserirsi nel flusso delle comunicazioni tra la Francia e i Paesi esteri e raccogliere i segnali dai computer e dai telefoni dei cittadini francesi e non solo.

I dati vengono archiviati e messi a disposizione delle agenzie governative

Per spiegare al meglio il funzionamento di questo sistema, simile in tutto e per tutto a quello statunitense, Le Monde ha pubblicato l'infografica che vedete in apertura del post, elencando anche la varie stazioni d'ascolto disseminate sul territorio francese, almeno una quindicina di stazioni che vanno da nord a sud, da Parigi a Nizza.

I dati, scrive Le Monde, vengono raccolti e archiviati dalla DSGE che ne autorizza poi l'accesso alle varie organizzazioni governative francesi, dall'agenzia di spionaggio DCRI, il servizio informazioni dell'interno, passando per la DRM, il servizio informazioni del Ministero della Difesa, e anche, se necessario, al servizio di informazioni della Prefettura della polizia di Parigi.

Il sistema, è bene precisarlo, non registrerebbe i contenuti delle comunicazioni ma traccerebbe e sistematizzerebbe su larga scala i flussi delle comunicazioni sul territorio locale ed emessi dalla Francia verso l'estero per delineare una rete di collegamenti.

Utile contro il terrorismo, ma i suoi lati oscuri

Il Grande Fratello francese, sottolinea il quotidiano, "è molto prezioso nella lotta contro il terrorismo, ma permette anche di spiare chiunque in qualsiasi momento". E i politici, come sempre in questi casi, sanno tutto. Gli unici ad essere all'oscuro, va da sé, sono proprio i cittadini spiati.

Lo scandalo francese, al pari di quello statunitense, è destinato a far scalpore per le prossime settimane. Qui, su Downloadblog, continueremo a monitorare la situazione e fornirvi tutti gli aggiornamenti.

Via | Le Monde

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