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C'è bisogno di una nuova Internet?

Pubblicato: 16 feb 2009 da PG

Commenti dei lettori

C'è bisogno di una nuova Internet?Il problema della sicurezza e della privacy su Internet è diventato una preoccupazione di milioni di persone. E’ da tempo, infatti, che si discute della possibilità che Internet, così come è adesso, potrebbe non reggere, e della necessità di una nuova rete.

Nick McKeown, ingegnere di Stanford, è convinto che Internet vada ripensata per evitare catastrofi pubbliche. Ogni giorno la rete è minacciata da software maligni, alcuni più pericolosi di altri. Uno degli ultimi worm, Conficker, ha infettato 3.5 milioni di PC, dimostrando come Internet sia ancora troppo vulnerabile.

Per molti aspetti, la situazione attuale è peggiore di venti anni fa, poichè oggi si sta investendo molto più denaro per cercare di coprire le toppe del sistema, piuttosto che riprogettarlo delle fondamenta. Quello che ogni giorno le società di sicurezza fanno è ergere un muro più o meno spesso contro le minacce. Tuttavia, una volta che un virus o un malware qualsiasi supera questa difesa, ha campo aperto a tutti i dati del mondo.

Le aziende che si occupano di sicurezza su Internet raggiungeranno presto i 79 miliardi di dollari di entrate, eppure il problema della sicurezza sulla rete non è stato ancora risolto. Perfino alcune reti militari sono state colpite da alcuni software, come è stato scoperto recentemente negli Stati Uniti.

Nuove ricerche sono state avviate a Stanford, per cercare un sistema per rendere più sicura la rete. L’idea è quella di costruire una nuova Internet più sicura e capace di sostenere anche le nuove tecnologie, come il VoIP.

Probabilmente molti lettori penseranno che non è la prima volta che l’idea di ricostruire Internet compare. Ad esempio l’IPv6 è stato creato per correggere alcune carenze dell’attuale IPv4.

Tuttavia questo non ha scoraggiato gli ingegneri di Stanford la cui missione è quella di “reinventare Internet”, sostenendo che la nuova strategia è quella di creare una nuova rete il più possibile decentralizzata e libera, tuttavia supportata da nuovi standard software e hardware.

Una rete più sicura è quella che offre meno privacy e anonimato. Il che è il grande dilemma che i progettisti si stanno ponendo: l’idea sarebbe quella di richiedere particolari licenze ogni volta che ci si connette ad Internet. Cosa che va contro l’etica originaria di Internet.

Via | Nytimes.com

Foto | Flickr

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • nessunohastonick

    16 feb 2009 - 02:08 - #1
    0 punti
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    non ho capito se è un post stupido o un vero e proprio delirio.. ma ho troppo sonno per indagare

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    16 feb 2009 - 07:17 - #2
    -2 punti
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    La soluzione? usate linux o mac.

  • bft

    16 feb 2009 - 07:43 - #3
    0 punti
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    “nessunohastonick”..quoto.

  • Profilo di lascoltodelvenerdi

    lascoltodelvenerdi

    16 feb 2009 - 09:43 - #4
    0 punti
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    Che ne dite di netsukuku?

    www.s0ftpj.org/bfi/dev/BFi14-dev-02.tar.gz

    Naturalmente anche la mia vuole essere una piccola provocazione…ma provoca, provoca domani… ^_^

  • spider75

    16 feb 2009 - 11:04 - #5
    0 punti
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    A parte che avete fatto una traduzione e un (pessimo) riassunto di un articolo divulgativo senza dare nemmeno un’occhiata al sito del progetto Stanford Clean Slate. In più questa mania di autolinkarvi è davvero sciocca.
    Pure nell’articolo che citate i PC infettati sono 12 milioni (DODICI) e non 3,5, quasi quattro volte tanto.

  • Profilo di Fox82i

    Fox82i

    16 feb 2009 - 16:28 - #6
    2 punti
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    @ Andrea P

    le cavolate le vai a dire da un’altra parte… Che cosa vuol dire usare linux o mac??? Ma hai letto il post (per quanto strampalato possa essere)?? ti ricordo che pure quei due sistemi usano gli stessi protocolli di rete che utilizza la Microsoft…

    Ma hai presente il fatto che più un sistema è usato su larga scala più le sue vulnerabilità vengono alla luce??
    TROLL

  • Anonimo Codardo

    17 feb 2009 - 00:09 - #7
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    Fuori i governi e le multinazionali.

  • ajjajjajj

    19 feb 2009 - 04:34 - #8
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    internet non è vulnerabile. È solo che se la gente passa la giornata a guardarsi pornazzi e carcare venditori di steroidi, caz20, almeno deve prendere le giuste cauzioni no?

    Poi se la gente è così defic3nte che va ad accettare i pacchetti che ti vengono inviati da eventuali zombie-pc per msn è chiaro che si formano certe reti simili. -_-’