Nonostante il lancio in grande stile, Qtrax ha ricevuto più critiche che elogi da parte degli utenti, soprattutto per la mancanza di grandi nomi della musica. Qtrax, di cui abbiamo seguito il rilascio ufficiale tempo fa, è un servizio che permette di ascoltare gratuitamente la musica grazie ad accordi speciali con le case discografiche. Il lascio è avvenuto ufficialmente nel 2006, mentre quasi un anno fa il sito rilanciava il servizio promettendo grandi novità.
Tuttavia per quasi un anno gli utenti non hanno trovato tracce di grandi nomi della musica. Ieri, però, qualcosa sembra essersi mosso: Qtrax ha firmato alcuni accordi con le etichette discografiche e sul sito sono comparse le prime tracce di Kanye e Britney Spears
Un ritardo che ha deluso un po’ le aspettative dei tanti utenti desiderosi di iniziare a scaricare musica liberamente e senza le implicazioni legali del file sharing. E non è tutto: i file scaricati comprendono un DRM anticopia basato su Windows Media Player 11 e .Net 2.0 e possono essere letti solo dal player ufficiale di Qtrax. Insomma, Qtrax non è ancora un servizio maturo e sembra ancora lontano dal risolvere il problema della pirateria informatica.
Via | Downloadsquad.com
j8j
14 feb 2009 - 12:27 - #1Mi dispiace ma non è vero quello che dici… se per te nomi come U2 e Coldplay non sono grandi nomi…
Non mi pare il caso di criticare chi cerca di cambiare la situazione musicale, se no siamo solo bravi a criticare… scusa sai.. Ma quello che sta facendo Qtrax è ammirevole… sai cosa vuol dire mettersi d’accordo con le case discografiche per una cosa del genere?? Un bagno di sangue… bisogna lasciare il tempo che le cose maturino senza stare lì sempre a mettere il bastone tra le ruote. Ti esorto a guardare la situazione nel suo complesso.
L’unica osservazione che faccio a Qtrax è che non c’è un player che funzioni per Mac… ma come dicevo prima, lasciamo che le cose evolvino… ;-)
W la musica
j8j
fabio love lancia
14 feb 2009 - 12:30 - #2ma usate emule e tutto va a gonfie vele
Takky
14 feb 2009 - 13:24 - #3Infatti sono solo le case discografiche a credere che si tratti del metodo giusto. Dimostrando ancora una volta di non capire assolutamente nulla delle dinamiche della rete e della pirateria!
@j8j:
Il problema è proprio questo: non si evolvono! Le case discografiche sono troppo legate ai comuni canali di distribuzione a al loro relativo monopolio per accettare l’idea che tutto questo sia finito!
clauderouges
14 feb 2009 - 15:15 - #4Ma adesso si può usare anche in Italia? Qualche mese fa non si poteva.
Il fatto poi che le canzoni non si possano trasfererire su lettore mp3 o cd limita molto il servizio.
Tra l’altro ultimamente non mi escono più i titoli delle tracce con relativo pulsante per il download.
niknik79
14 feb 2009 - 16:22 - #5Ribadisco il concetto ke ho detto ieri in qualche post: internet è nato libero e i servizi se sono SEMILIBERI non sfonderanno mai. Perchè pagare anche un solo centesimo quando ci sono torrent e emule completamente gratuiti, veloci ed efficienti? Le case discografiche e cinematografiche devono rassegnarsi. Mettere le protezioni a cosa serve? Anzichè prendere i quel file scarico gratis da altra parte SENZA NESSUNA PROTEZIONE…nel bene o nel male è così.
a|e§
14 feb 2009 - 16:50 - #6Io ricordo solo che quando Qtrax venne infine rilasciato le major comunicarono di non essere mai riuscite a conciliare un accordo e che dunque il sito non aveva i diritti sulla musica che affermava di avere. Ora com’è cambiata la situazione?