La "collaborazione" tra Bittorrent e MPAA

Bittorrent logoIeri Bram Cohen (il creatore di BitTorrent) e il presidente dell'associazione dell'industria cinematografica americana (MPAA) hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.

Il succo dell'annuncio è: si tratta di un gesto di buona fede da parte di Bittorrent.com, che si impegna a mettere in piedi un sistema attraverso il quale i legittimi detentori dei diritti d'autore di un opera che viene distribuita tramite Bittorrent possono contattare rapidamente i responsabili del "tracker" che coordina la distribuzione per chiederne lo stop. Possono anche chiedere che l'opera non compaia più nei risultati della ricerca di Bittorrent.com.

Ovviamente, questo annuncio riguarda solo Bittorrent.com, non le altre centinaia di motori di ricerca per Bittorrent (o meta-motori, come Torrent Finder), o le directories come Mininova.org o Piratebay. Ancora più dubbia l'efficacia nei confronti dei tracker, che servono a mettere in contatto e coordinare i client che stanno scambiando un file, soprattutto ora che i principali programmi Bittorrent-compatibili dispongonno di sistemi che permettono lo scambio anche in assenza di un tracker centrale.

La mossa di BitTorrent.com sembra un gesto di buona fede nei confronti di Hollywood, in vista di futuri accordi per la distribuzione di contenuto. A quanto pare, infatti, Bram Cohen ha annunciato che avrebbe quasi finito lo sviluppo di un sistema che permetterebbe di proteggere dalla copia i film acquistati online e distribuiti tramite il suo programma.

Due i problemi da risolvere prima del debutto commerciale: dimostrare che il sistema è efficace (difficile, come tutti i sistemi DRM) e firmare accordi di distribuizione con i creatori di contenuto. Ancora più difficile, se hai creato il programma che ogni giorno viene usato per distribuire centinaia di migliaia di copie "pirata" di film e telefilm ... Da qui la necessità di dimostrare buona volontà nei confronti della MPAA. Vedremo se verrà ricambiata.

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