PRISM, un leak di slide operative imbarazza di nuovo la NSA

Il Washington Post ha pubblicato una serie di lucidi che spiegano i processi operativi di PRISM. Mentre gli alleati europei sono inferociti, l'NSA affronta la tempesta mediatica perfetta.

Il Washington Post ha pubblicato alcuni slide decisamente compromettenti, di nuovo fuoriuscite dalle viscere dell’NSA. I contenuti di questi lucidi, che illustrano i metodi operativi di PRISM sembrano confermare le soffiate di Edward Snowden.

Sorvegliati 100.000 soggetti?

Slide operative di PRISM
Slide operative di PRISM
Slide operative di PRISM
Slide operative di PRISM
Slide operative di PRISM
Slide operative di PRISM


Alcuni dei dati sono decisamente più preoccupanti di altri, dato che possono far comprendere non solo le dimensioni delle operazioni ma anche alcune prerogative delle stesse.

  • Secondo una slide datata 5 aprile ci sono 117.675 “registri”, che secondo il Post sono le vittime della sorveglianza informatica speciale. Avete capito bene, sono oltre 100.000 persone sotto controllo

  • Viene nominata la possibilità di eseguire un controllo in tempo reale dei soggetti

  • Vengono fatti i nomi di Google , Microsoft e Yahoo tra i tanti “provider”. In questo caso “provider” significa procacciatore di informazioni. Secondo il Post è l’FBI a collaborare con questi enti privati, e questa agenzia possiede dell’equipaggiamento installato sulle proprietà delle corporation usato allo scopo. L’FBI trasferisce tutte le proprie informazioni all’NSA senza esaminarle

  • L’FBI ha dei controlli per analizzare il traffico e scartare quelli che riguardano i cittadini statunitensi - ma tali controlli non valgono per la sorveglianza in tempo reale

  • Vengono confermati i nomi degli strumenti informatici nominati da Snowden: Marina (analisi traffico dati Internet); Mainway (registri traffico telefonico); Nucleon (analisi traffico voce); Pinwale (analisi traffico dati video)

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    Non è possibile ignorare alcuni problemi di questo nuovo leak pubblicato dal Washington Post.

    Il primo riguarda le tempistiche: perché i lucidi sono stati pubblicati adesso, visto che ricalcano le rivelazioni di Snowden (che è anche la potenziale fonte delle stesse)? Secondo quanto ci è stato detto dallo stesso Post e dal Guardian inglese, le slide possedute dalle due testate sono numerose e rivelano nuovi particolari. Questo leak è al massimo una “conferma” pur essendo campato in aria.

    Il secondo problema riguarda il funzionamento di PRISM. Non è minimamente spiegato il rapporto con le corporation come Google e Microsoft, che oramai regolano la nostra esistenza. I giganti dell’informatica negano il temuto “filo diretto” tra NSA, FBI e mondo dell’imprenditoria digitale.

    Infine sembra trattarsi di un’operazione senza padri. NSA e FBI vengono nominate, ma non ci sono ruoli precisi e la CIA per il momento non sembra essere coinvolta.

    Nel frattempo in Europa il nervosismo aumenta, perché alcuni dei leak rilasciati da Snowden spiegano con una certa precisione nome e numero di operazioni di spionaggio compiute ai danni di ambasciate e delegazioni UE in varie occasioni.

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