Per Eirik Johansen, ex presidente della IFPI ed ex direttore della EMI, personaggio a lungo ai vertici dell’industria discografica, ha ammesso durante una intervista apparsa sul più diffuso giornale norvegese, Dagbladet, che la lotta al p2p illegale è inutile.
Questa posizione, già molto diversa da quella tenuta da Johansen quando lavorava per la EMI, è resa ancora più distante dalla sua disapprovazione riguardo al paragonare il download di una canzone senza diritti con un furto in piena regola (teoria su cui anche in Italia è stata fatta una non proprio fortunata campagna di informazione-dissuasione, con protagonista Giorgio Faletti).
Johansen, il cui impegno principale era scoprire e far crescere nuovi artisti, adesso che i proventi delle label sono diminuiti e i giovani artisti non vengono più scoperti o instradati al successo ma tutt’al più vengono artificialmente costruite delle star da 2 o 3 hit, ha lasciato il suo lavoro; nella stessa intervista ha dichiarato che storicamente, nessuno ha mai vinto una battaglia contro la nuova tecnologia.
Via | TorrentFreak.com
bejelit
13 feb 2009 - 12:27 - #1nulla da dire … sono d’accordo su tutta la linea!!!
niknik79
13 feb 2009 - 16:03 - #2Mi sembra giusto deporre le armi contro il P2P…Kiude emule? Apre il torrent. Chiude il sito xyz? Apre il server abc… E’ così, rassegnazione è la parola d’ordine