Cesare Previti contro Wikipedia, l'enciclopedia libera vince la causa per diffamazione

Wikipedia non ha diffamato l'ex ministro Cesare Previti: Wikimedia Foundation esulta per la sentenza del Tribunale Civile di Roma.

Nel gennaio 2013, il politico Cesare Previti aveva fatto causa a Wikimedia Foundation, l'organizzazione no-profit americana che gestisce Wikipedia, accusando l'enciclopedia libera di diffamazione per l'articolo in lingua italiana a egli dedicato. Ministro della Difesa del primo governo di Silvio Berlusconi, datato 1994, Previti è interdetto dai pubblici uffici in seguito alla condanna di terzo grado ottenuta nel processo IMI-SIR.

Nell'aprire il procedimento legale, Previti (che è avvocato) aveva definito la pagina come "pettegolezzo pseudo giornalistico alimentato dall’opera di soggetti assolutamente inattendibili". Ma 5 mesi dopo, Wikimedia Foundation e Wikipedia possono esultare, visto che hanno vinto la causa per diffamazione, come stabilito dal Tribunale Civile di Roma: la sentenza è arrivata lo scorso 20 giugno, ma solo in queste ore Wikipedia ha deciso di dedicarle un post sul proprio blog per rendere nota la sua vittoria.

Il motivo del rifiuto della protesta di Previti è, senza alcuna sorpresa, il concetto secondo il quale Wikimedia Foundation è il fornitore del servizio Wikipedia, piuttosto che il soggetto che ne crea il contenuto, e pertanto non può essere ritenuta responsabile di quanto scritto dai contributor del sito.

La nota di Wikimedia Foundation


Ecco alcuni punti salienti del commento di Michelle Paulson, responsabile legale di Wikimedia Foundation:

Il Tribunale ha riconosciuto che la Wikimedia Foundation è molto chiara sul suo ruolo come fornitore di servizi di hosting e ha concluso che “[Wikimedia] offre un servizio basato proprio sulla libertà degli utenti di compilare le voci dell’enciclopedia”. Il Tribunale ha rilevato che la Wikimedia Foundation è esplicita sul fatto che, data la natura aperta e fluida dei progetti, non può garantire l’accuratezza dei contenuti disponibili su Wikipedia.

Il Tribunale ha osservato che Wikipedia può essere apertamente modificata da tutti e che chiunque può individuare e segnalare potenziali inesattezze tramite i processi di revisione della comunità. [...]
Pertanto, il Tribunale ha concluso che il ruolo della comunità di utenti (piuttosto che della Wikimedia Foundation) nella creazione di contenuti, bilanciato dalla capacità del signor Previti di segnalare le proprie rimostranze direttamente alla comunità, solleva la Wikimedia Foundation dall’obbligo di fornire garanzie di accuratezza.

I forum aperti e collaborativi come Wikipedia non potrebbero esistere se le organizzazioni che li ospitano fossero legalmente (e spesso finanziariamente) responsabili di ogni presunto errore che trova spazio sulle loro pagine. La capacità di diffondere, apprendere e condividere liberamente le conoscenze dipende dalla disponibilità di un luogo dove esse possano vivere e crescere. Decisioni come quelle del Tribunale civile di Roma in questo caso aiutano a garantire la sopravvivenza di Wikipedia, ed è per questo motivo che la decisione non è solamente una vittoria per la Wikimedia Foundation, ma anche per tutti coloro che usano i progetti di Wikimedia.

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