Passato al senato l'emendamento sul blocco internet in Italia

Il pacchetto sulla sicurezza approvato dal Senato (dovrà ancora tornare alla Camera) in data 5 febbraio infatti prevede che il ministero dell'Interno potrà ordinare l'oscuramento dei siti Internet sui quali si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere. Lo stesso ministero potrà chiedere che vi vengano apposti filtri adeguati. I siti "disobbedienti" dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.

Nel testo del ddl si legge infatti: "In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell'Interno dispone con proprio decreto l'interruzione dell'attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti". In pratica il governo si arroga un potere che solo nei Paesi totalitari come la Cina appartiene alla polizia mentre nei Paesi democratici può essere esercitato solo dall'autorità giudiziaria e mai dal governo.

Interessanti i primi risvolti sollevati dall'associazione Internet Provider e da alcuni avvocati presentati su PuntoInformatico.

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