Google, in collaborazione con IBM, ha lanciato una nuova iniziativa per il suo servizio Google Health, per riuscire a salvare tutte le informazioni relative al proprio stato di salute: frequenza cardiaca, gruppo sanguigno, valori del sangue e così via. Si tratterebbe di un sistema per conoscere, praticamente, tutto su una persona, quindi non solo dati personali come nome, cognome, numero di telefono, indirizzo, ma anche valori bio-medici. Per quale motivo Google vorrebbe testare questo servizio?
Il vantaggio sarebbe la possibilità di farsi visitare in remoto: per esempio il vostro personal trainer o il medico nutrizionista potrebbe consigliarvi sul tipo di dieta da adottare grazie alle informazioni sul vostro corpo salvate da Google e seguire gli sviluppi delle terapie.
Ovviamente ci sono tanti altri aspetti negativi, a partire dalla cura che Google avrà nel proteggere dati così intimi degli utenti. Chi di voi vorrebbe condividere i propri “segni vitali” su Internet. La preoccupazione più grande è che questi dati possano essere sfruttati dalle aziende farmaceutiche o venduti a qualche società.
Via | Mashable.com
Paolo Tonon
06 feb 2009 - 09:12 - #1Leggendo la privacy policy Google comunque si impegna a non diffondere questi dati che possono essere sfruttati dalle aziende farmaceutiche o venderli a qualche società.
“Google will not sell, rent, or share your information (identified or de-identified) without your explicit consent, except in the limited situations described in the Google Privacy Policy, such as when Google believes it is required to do so by law.”
C’è da fidarsi?
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06 feb 2009 - 10:23 - #2 (nascondi)“Leggendo la privacy policy Google comunque si impegna a non diffondere questi dati che possono essere sfruttati dalle aziende farmaceutiche o venderli a qualche società.”
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ma se è proprio Google il pericolo!
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a parte che NON c’è da fidarsi perché Google può benissimo elaborare i dati PER le aziende farmaceutiche e SU INDICAZIONE delle stesse SENZA dover fornire loro alcun dato… ma il problema base è che Google è ESSA STESSA un azienda privata e NON il Ministero Mondiale della Sanità, quindi, è a Google che non vanno date in gestione queste informazioni personali e sensibili
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Selecy
06 feb 2009 - 10:28 - #3@1
No!
Paolo Tonon
06 feb 2009 - 12:07 - #4Eheh, hai ragione.
Leggi qui:
http://attivissimo.blogspot.com/2009/02/facebook-vende-i-vostri-dati-ai.html
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06 feb 2009 - 12:09 - #5 (nascondi)“Leggendo la privacy policy Google comunque si impegna a non diffondere questi dati che possono essere sfruttati dalle aziende farmaceutiche o venderli a qualche società.”
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ma se è proprio Google il pericolo!
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a parte che NON c’è da fidarsi perché Google può benissimo elaborare i dati PER le aziende farmaceutiche e SU INDICAZIONE delle stesse SENZA dover fornire loro alcun dato… ma il problema base è che Google è ESSA STESSA un azienda privata e NON il Ministero Mondiale della Sanità, quindi, è a Google che non vanno date in gestione queste informazioni personali e sensibili
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06 feb 2009 - 12:30 - #6 (nascondi).
forse sarà capitato anche a voi di andare in farmacia a comprare una confezione di aspirine e sentirsi chiedere il Codice Fiscale!
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a me è successo e la “domanda che mi è sorta spontanea” è stata “ma, adesso, per comprare un aspirina ci vuole il codice fiscale?”
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la verità è che, dopo decenni di eccessivo lassismo, adesso in Italia approvano ogni giorno nuove leggi per controllare e burocratizzare qualsiasi cosa, come le leggi sulla Privacy i cui meccanismi sfiorano l’assurdo
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ebbene, in America questi leggi e questi vincoli burocratici sull’uso delle informazioni, sulla pubblicità via email, ecc. (semplicemente) non esistono, e quindi, cose che da noi sono gravi violazioni di legge e/o comportamenti etici discutibili, in America sono cose perfettamente legali, normali ed accettate come inevitabili in un sistema di libero mercato
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quindi, niente di strano che Facebook, Google ed altri conservino, incrocino, elaborino e vandano le informazioni a loro disposizione ed ancora peggio può succedere se i server di un dato sito o servizio si trovano in località off shore dove NON CI SONO LEGGI D NESSUN GENERE sulla Privacy o il trattamento delle informazioni
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per questo, l’unica difesa è NON DARE a Facebook, Google & C. le nostre informazioni personali e riservate come quelle, non “sensibili”, ma, SENSIBILISSIME dei dati sanitari di centinaia di milioni di persone
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coloro che permettono a Google di disporre di queste informazioni hanno TOTALMENTE PERSO LA TESTA (o peggio…) è sarebbe necessaria una campagna stampa (Grillo?…) per IMPEDIRE che ciò accada!!!
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GENIALE dissalatore low-tech da 30 dollari
06 feb 2009 - 12:34 - #7…e vEndano le…
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06 feb 2009 - 13:51 - #8 (nascondi).
io chiedo ai redattori, moderatori ed editori di blogo PERCHE’ avete inserito un sistema di voto che, da -4, NASCONDE i commenti
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va bene mettere i voti per stabilire l’approvazione ed il gradimento degli altri utenti, ma FAR SPARIRE un commento dopo appena 4 voti negativi, è un assurdità ed un disprezzo del tempo e del lavoro impiegato dagli utenti a scriverli
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senza considerare il sospetto che ci sia “qualcuno” che disponga di un numero di voti illimitato con i quali SISTEMATICAMENTE fa “chiudere” tutti i commenti sgraditi a Google, Microsoft e simili, attuando una niente altro che una forma di CENSURA “soft” ma sempre CENSURA
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lasciate pure i voti (e già ce ne sarebbe da dire…) ma togliete il meccanismo CENSOR-SOFT della scomparsa dei commenti o almeno settate la scomparsa su un elevato numero di voti negativi, diciamo almeno 15 o 20
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TheLostOne
06 feb 2009 - 15:02 - #9Carissimo Downloadblog,
hanno quasi nauseato tutte queste news su Google, per giunta su nuovi servizi - come quello di cui si parla in questo post - che definirò inconcepibili per non essere scurrile.
Io capisco che si vuole diffondere l’informazione, ma qui si sta sfiorando la monotematicità. O cambiate il nome in GoogleBlog o spaziate un po’ con gli argomenti.
E per spaziare intendo parlare di qualcosa di diverso da Facebook o Twitter.
Cordialmente.
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06 feb 2009 - 15:35 - #10@TheLostOne
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sono d’accordo al 100%, anche se, le continue news su Google, sono l’occasione per parlare del rischio che questi nuovi “servizi” (nel senso “scurrile” del termine… :) rappresentano (giusto per evitare che vengano realizzati nel silenzio generale)
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Spammer
07 feb 2009 - 03:16 - #11Paranoici del complotto… goggle è l’NSA… ma andate a cagher
Typo
18 feb 2009 - 13:00 - #12Chissene frega… a me interesserebbe un servizio così.
WebMasterOne
13 apr 2010 - 21:04 - #13nessuno sa se esiste un programma del genere ?
ma da installare e usare sul proprio pc.
per memorizzare i propri dati e valori analisi….
io una volta al mese faccio delle analisi del sangue.
mi piacerebbe poterli memorizzar
e magari se il programma ti facesse delle statistiche o grafici
se poi ci fosse un programma free o gpl sarebbe ottimo…