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I quattro dirigenti Google rischiano il carcere per il caso del bambino down

Pubblicato: 03 feb 2009 da Rosario

I quattro dirigenti Google rischiano il carcere per il caso del bambino downDopo le ultime notizie sul caso del video italiano contenente degli atti di bullismo nei confronti di un bambino affetto da sindrome di Down si era capito che la cosa non si sarebbe fermata, comportando delle conseguenze anche per i dirigenti Google che ora rischiano addirittura di finire in carcere.

Il processo che ha inizio proprio in questi giorni vede sul banco degli imputati 4 impiegati del colosso informatico, vale a dire David Drummond, vice presidente e capo dell’ufficio legale, George Reyes, ex capo dell’ufficio finanziario, Peter Fleischer, consulente per la privacy e un quarto di cui non si conoscono le generalità.

Nell’occasione del ritorno alla ribalta del caso che ha fatto e farà sicuramente ancora discutere su quali possano essere le responsabilità degli accusati in merito, Google ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Come abbiamo ripetutamente chiarito, i nostri cuori sono con la vittima e la sua famiglia. Ci fa piacere che come risultato della nostra collaborazione i bulli del video sono stati identificati e puniti. Pensiamo che portare questo caso in tribunale sia completamente sbagliato. E’ come perseguire gli impiegati dell’ufficio postale per lettere di minaccia inviate via posta. Inoltre, ritenere responsabili piattaforme neutrali per i contenuti postati su esse è un attacco a una Internet libera e aperta. Continueremo a difendere energicamente i nostri impiegati in questo processo.”

Via | Mashable.com

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30 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-5 punti) - 03 feb 2009 - 15:08 - Apri commento
  • moadib978

    03 feb 2009 - 15:08 - #1 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    “…ritenere responsabili piattaforme neutrali per i contenuti postati su esse è un attacco a una Internet libera e aperta”.
    Non è così semplice: piattaforme neutrali si è vero, ma comunque attività economiche.
    Sono molti i casi in cui un’attività d’impresa comporti l’accettazione di un rischio di danno.
    Altrettanto molti sono i casi in cui questi danni vengono esternalizzati e quindi posti a carico dell’impresa.
    In questa vicenda non vedo una minaccia alla libertà della rete…ma un serio limite ai profitti di queste “piattaforme neutrali”.

  • moadib978

    03 feb 2009 - 15:15 - #2
    -2 punti
    Up Down

    Per chi mi ha dato -1 … ma se non capisci, perchè giudichi?

  • Lorisssss

    03 feb 2009 - 15:55 - #3
    5 punti
    Up Down

    Ma cosa centra Google?
    I responsabili sono i bulli e chi pubblica il video, non Google !!!!!!

  • Profilo di drive.01

    drive.01

    03 feb 2009 - 16:08 - #4
    8 punti
    Up Down

    si facile che in italia dove non si riescono a tenere in carcere assassini e stupratori, ci finiscano 4 dirigenti di una multinazionale per non aver fatto effettivamente nulla

  • Profilo di augustus

    augustus

    03 feb 2009 - 16:26 - #5
    10 punti
    Up Down

    il solito “nulla” tutto italiano. A dir poco patetico che si mandino in carcere persone del genere in un paese che pratica l’indulto, un presudente del consiglio che ha piu’ crimini (poi legalizzati)della mafia, e un parlamento formato da criminali. Quanto non rimpiango aver cambiato paese, un motivo in piu’ per leggere blog/giornali italiani: non pentirsi mai delle decisioni fatte. Devo dire pero’ che e’ triste vedere come affonda un paese che di potenzialita’ per essere civile ne ha. Peccato.

  • viklog

    03 feb 2009 - 16:44 - #6
    1 punto
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    Se vanno avanti così in Italia Youtube, Google Video e compagnia bella saranno costrette a chiudere…

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    03 feb 2009 - 16:55 - #7
    7 punti
    Up Down

    Pensassero a riformare il sistema intero che partorisce teste di cavolo come i quattro bulli, invece di cavar soldi da dirigenti che, per quanto appartenenti ad una classe non troppo meritevole di elogi, in questa avventura non c’entrano una fava!

    Perdonate il periodo ciceroniano, ma il sunto è quello.

  • -3 punti
    Up Down

    .
    non mi sento di dare la tutta colpa di questo a Google, anche se (come sappiamo bene TUTTI) sia YouTube che gli altri servizi video online hanno fatto la loro fortuna ANCHE grazie a video tragressivi o drammatici “tempestivamente rimossi” (ma non tanto) solo dopo che blog, giornali e TG di tutto il mondo li avevano già scaricati e ne avevano parlato per ore facendogli una gigantesca e planetaria pubblicità gratuita!!!
    .
    diciamo le cose come stanno, questi servizi (come anche eBay per certe aste “chiacchierate” di cui si è parlato in passato) potrebbero rimuovere NEL GIRO DI MINUTI tutti i video come quello incriminato, SENZA aspettare che TUTTO il mondo ne parli e protesti (”Parlate pure male di me, purché ne parliate” diceva Oscar Wilde) ed invece lo fanno solo ore o giorni dopo!
    .
    diciamo pure che “ci marciano” (anche se, ovviamente, questo non significa essere “complici” di chi compie questi gesti e carica i filmati su YouTube)
    .

  • Eva C.

    03 feb 2009 - 17:09 - #9
    4 punti
    Up Down

    Se decidessi di commettere un reato con un amico e mi mettessi d’accordo con lui via telefono, una volta commesso il reato di conseguenza anche il gestore telefonico sarebbe coinvolto?? Ovviamente no, quindi cosa c’entra Google in questo caso?

  • Magilla

    03 feb 2009 - 17:16 - #10
    3 punti
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    @moadib978
    Attività aconomiche… Allora se qualcuno traporta droga o roba di contabbando sulle autostrade, l’ente gestore ne è responsabile per omesso controllo.

  • 0 punti
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    “cosa c’entra Google in questo caso?”
    .
    c’è una bella differenza! il gestore di telefonia NON REGISTRA la tua telefonata e NON LA DIFFONDE a MILIONI di persone, mentre, Google e gli altri servizi di video online, fanno VEDERE il tuo video per ore o per giorni a MILIONI di persone in tutto il mondo, che diventano DECINE o CENTINAIA DI MILIONI quando un video crea un clamore mediatico in un Paese o in tutto il mondo!
    .

  • -2 punti
    Up Down

    “se qualcuno traporta droga o roba di contabbando sulle autostrade, l’ente gestore ne è responsabile per omesso controllo”
    .
    no, perché l’ente gestore di un autostrada NON HA il POTERE né i mezzi tecnici ed economici per controllare TUTTE le auto che transitano e chi/cosa trasportano, mentre, Google e gli altri servizi di video online, possono rimuovere ENTRO POCHI MINUTI i video più racapriccianti o con reati o (meglio) potrebbero effettuare un controllo PREVENTIVO (una sorta di “moderazione” come in alcuni blog) su TUTTI i video degli utenti, scartando quelli che non vanno PRIMA ANCORA che siano pubblicati, il che, per un azienda delle dimensioni (e con i profitti) di Google non sarebbe né complicato né costoso!
    .
    ovviamente, non il filtraggio preventivo non lo fanno né lo faranno MAI, sia perché i video “trasgressivi” (anche dopo la rimozione) sono la FORTUNA dei siti come YouTube, sia perchè, se filtrassero i contenuti, POI sarebbero PIENAMENTE CORRESPONSABILI di eventuali video che violassero le leggi o il copyright o fossero anche solo marginalmente diffamatori nei confronti di qualcuno, con la conseguenza di dover affrontare MIGLIAIA di Cause di penali e/o di risarcimento per CENTINAIA DI MILIONI DI DOLLARI in tutto il mondo e con una ELEVATA probabilità di PERDERLE TUTTE !

  • ossignur

    03 feb 2009 - 18:24 - #13
    -2 punti
    Up Down

    Quelli che hanno dato -1 al primo commento: siete davvero dei gran bimbiminkia, vi propongo di andare a giocare in strada vicino ai tombini aperti ;-)

  • gigi78

    03 feb 2009 - 18:42 - #14
    0 punti
    Up Down

    Premettendo che BigG ha afferamto più volte di non riuscire a monetizzare youtube e aggiungendo che youtube ormai non ha più bisogno di pubblicità perchè famosissimo e utilizzato da milioni di utenti, per quanto sia loro possibile eliminare un video, non lo fanno finchè qualcuno non usa l’apposita funzione per segnalare i video che vanno contro il regolamento e non perchè “gradiscono che si parli del loro servizio nel bene o nel male!”

    p.s. non capisco perchè uno che ha un’idea differente da qualcun altro debba beccarsi insulti gratuiti. comportamento infantile.

    p.p.s. al patriota che è andato via dall’italia ed è fiero di quel che ha fatto: la gente civile, quando vede qualcosa che non va nel proprio paese, cerca di cambiare lo status quo, non fugge via per poi poter sparlare!

  • -1 punto
    Up Down

    “non lo fanno finchè qualcuno non usa l’apposita funzione per segnalare i video che vanno”
    .
    bella scusa!
    .
    Google POTREBBE FACILMENTE moderare PREVENTIVAMENTE i nuovi video senza grandi investimenti e persino GRATIS (con dei moderatori volontari come per Wikipedia) ma NON LO FA! punto!
    .

  • gioud

    03 feb 2009 - 19:11 - #16
    1 punto
    Up Down

    io penso che non si possa dare colpe a 4 dirigenti, perchè non hanno fatto quello che era impossibile fare…comunque chissà se non ci fosse stato il caso di quel video…magari a quest’ora il ragazzo down andrebbe ancora a scuola per essere picchiato, e i bulli andrebbero a scuola ancora per picchiarlo…

    …cmq ricordo che in italia il conflitto d’interessi va oltre alle tv…e se un youtube in italia chiudesse, non mi stupirei tutto sommato…Verrebbe sicuramente rimpiazzato da un mediasetube…nessuno si ricorda di quella causa del gruppo mediaset contro google? non aggiungo altro…

  • Profilo di augustus

    augustus

    03 feb 2009 - 20:15 - #17
    0 punti
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    gigi78

    Non si fugge via per poter sparlare, si fugge perche’ all’estero ci sono opportunita’ che in Italia non ci sono. Semplice. Ed e’ inutile dire “rimanere per cercare di cambiare le cose” perche’ ho visto mio padre invecchiare cercando di cambiare il suo paese, di avere un minimo di speranza e credere nel sistema “Italia” solo per vederlo ancora a lavorare per avere all’eta’ di 65 anni la pensione minima dopo aver iniziato a lavorare a 16 anni. Ho visto amici laurearsi con il massimo in ingegneria e trovare un lavoro dopo un anno di ricerca a 1000 euro al mese e solo cambiando citta’ per poter avere il posto.

    Di vita ne ho una sola, e non la spreco cercando di “cambiare” qualcosa che non puo’. L’italia e’ staccata in uno statico imbarazzante: nulla cambia, ci sono sempre gli stessi problemi da almeno 20 anni. L’unico cambiamento che si nota quand si torna in Italia e’ una degradazione sociale ed economica che ti fa venire voglia di anticipare il viaggio di ritorno (all’estero).

    E il tutto e’ accompagnato dal “coraggio” degli italiani di criticare gli altri paesi quando la situazione a casa e’ solo peggiore. Dall’economia alla giustizia o la politica c’e’ solo l’imbarazzo dellla scelta.
    Fiero? Di cosa dovrei essere fiero? Ci sono volte che mi vergogno di dire che sono italiano per come siamo visti all’estero: un fenomeno da baraccone, uno scherzo.

  • Profilo di Devonthelord

    Devonthelord

    03 feb 2009 - 20:19 - #18
    0 punti
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    Google non ha colpa, smettetela di tarparci le ali!

  • nicsco

    03 feb 2009 - 22:54 - #19
    -2 punti
    Up Down

    Se avessi usato una ditta per tappezzare la città di pannelli pubblicitari offensivi, ne sarei responsabile io così come la ditta che lo ha fatto senza preoccuparsi di nulla.

    Non vedo perché internet dovrebbe essere differente. La RAI controlla tutti i video prima che vengano pubblicati. Se Google decide di non farlo, è responsabile di questa sua scelta.

  • acrive

    04 feb 2009 - 01:05 - #20
    0 punti
    Up Down

    Siamo un paesaccio dove la colpa è sempre degli altri.

  • Piccolo01

    04 feb 2009 - 01:22 - #21
    0 punti
    Up Down

    Cosi il web 2.0, chat, forum, i blog e i loro commenti, saranno spazzati via in un attimo in Italia.

  • Profilo di lascoltodelvenerdi

    lascoltodelvenerdi

    04 feb 2009 - 08:11 - #22
    0 punti
    Up Down

    Come diceva Bracardi: “In galeeeraaaa! In galeeeraaaa!”

    Non capisco cosa centrano i dirigenti Google. Ci potete dire su quali basi sono stati tirati in mezzo?

    Che responsabilità gli vengono riconosciute?

    ma comunque come diceva Bracardi: “In galeeeraaaa! In galeeeraaaa!” ^_^

  • friulodino

    04 feb 2009 - 09:11 - #23
    0 punti
    Up Down

    solo in Italia, ovviamente

  • Magilla

    04 feb 2009 - 09:11 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ GENIALE…
    “Google POTREBBE FACILMENTE moderare PREVENTIVAMENTE i nuovi video senza grandi investimenti e persino GRATIS”..
    Questo lo dici tu…
    Innanzitutto la quantità è enorme… Poi anche a Wikipedia sfuggono certe cose finchè non sono segnalate.. poi forse i moderatori di wikipedia lo fanno gratis perchè collaborano a un progetto libero, con google non lo farebbe nessuno.
    Hai idea di quante persone rispetto agli impiegati ci vorrebbero per controllare ogni vider?
    Certo non meno della percentuale di addetti delle autostrade che dovrebbero mettere a ogni casello per controllare il carico. E comunque i mezzi tecnici ed economici non contano, se il principio è giusto vale per tutte le attività econonomiche, se posso sostenere il costo continuo con l’attività, se no no. Non è che se rispettare una legge giusta diventa troppo oneroso possso non rispettarla.

  • nicsco

    04 feb 2009 - 09:59 - #25
    0 punti
    Up Down

    #22, a naso penso che i dirigenti di google siano accusati di non aver messo in piedi un sistema di controllo del contenuto.

    A chi sposa la tesi del “sono troppi i video” dico: se non sono in grado di controllarli, non dovrebbero offrire il servizio. E’ facile fare (o cercare di fare) una barca di soldi, meno facile è farli legalmente.

  • Profilo di lascoltodelvenerdi

    lascoltodelvenerdi

    04 feb 2009 - 11:38 - #26
    0 punti
    Up Down

    @nicsco

    Il problema è individuare le cose illegali. Non lo puoi fare in automatico!
    Come fai?

    Sul titolo non ti puoi basare e di certo non puoi mettere delle persone che si guardano tutti i video che vengono caricati.

    Poi come sempre: il servizio è legale, se poi chi lo usa se ne serve per pubblicare dei video illegali o amorali…

    Il gestore non può far altro che correre ai ripari.

    Allargando il discorso: vi ricordate di quel gestore che ti dava crediti se altri scaricavano via cellulare le tue foto?
    Vi ricordate di quante sceme 15-enni si erano fotografate in pose varie?

    Quindi il problema è il mezzo o chi lo utilizza?

  • moadib978

    04 feb 2009 - 12:45 - #27
    0 punti
    Up Down

    Allora cerchiamo di capirci: ci sono attività che per forza comportano rischi.
    Questi servizi sono attività del tipo sopra descritto.
    Una percentuale di rischio deve essere assunta da chi offre il servizio.
    …o il ragazzo down non deve ricevere tutela?

  • Anonimo Codardo

    04 feb 2009 - 14:24 - #28
    0 punti
    Up Down

    La relazione di equivalenza tra Google ed il portalettere che viene usata come difesa dai dirigenti dell’aziende è secondo me non valida.

    Google oltre a funzionare come un postino, apre la tua lettera, ne legge il contenuto e grazie a questa operazione riesce ad ottenere il profitto. Se il contenuto della lettere (video) è illegale Google (come qualsiasi altro cittadino o azienda italiana) ha l´obbligo di denuncia.

    Il postino citato nella missiva di difesa *non* apre la tua posta e *non fa soldi* con quello che c’è scritto dentro (infatti ti chiede una commissione per il recapito). Il postino non è cosciente del contenuto della lettera e non è penalmente responsabile per il suo contenuto.

    Google cataloga, organizza i contenuti in base al contenuto quindi è (quasi) come se li leggesse. La differenza è molto sottile ed infatti il nostro legislatore è impreparato per questa situazione.

    Personalmente credo che se davvero la maggioranza degli utenti Internet è convinta che Google sia cosa buona giusta sarebbe meglio tornare ai 14kbs, alle BBS, ai MUD, ed a tutte quelle cose e comportamenti di quando la Rete non era colonizzata.

  • Alb_

    04 feb 2009 - 15:07 - #29
    0 punti
    Up Down

    Senza dubbio colpa delle intercettazioni telefoniche. Che paese di criminali.
    Youtube va verso una coscienza comune allargata che non può stare nelle regole attuali. E’ inevitabile, se ne facciano una ragione.
    Ci sono migliaia di persone che possono lamentarsi dei video postati, ma immagino che il contratto che si conferma iscrivendosi deleghi la responsabilità del video a chi lo mette online.

  • Anonimo Codardo

    04 feb 2009 - 15:37 - #30
    0 punti
    Up Down

    Poche persone ignoranti con una mentalità arretrata e bigotta, di solito vicine ad una certa religione, i cui capi spesso sfruttano tali persone per perpetrare meri scopi politici, possono fare far passare una visione moralista praticamente ovunque utilizzando il buon vecchio principio della “lesa moralità”.

    Secondo questi oggetti (non soggetti, perché hanno smesso di essere umani nel momento in cui hanno smesso di pensare con il proprio cervello) se una certa cosa offende la propria morale deve essere obbligatoriamente resa inutilizzabile ed additata come blasfema dal resto della comunità.

    Su Internet, la piazza pubblica del villaggio globale, tali visioni terroristiche possono facilmente essere fatte passare come giuste e sensate con un po’ di rumore ed una mezza sentenza in un tribunale.

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