Cary Sherman è il presidente della RIAA, la società americana che difende i diritti delle compagnie musicali americane.
In questa conferenza Stampa, Sherman ha parlato del caso Grokster e di quello del rootkit Sony, oltre che del file sharing illegale.
Molto arguta una frase dell’intervista in cui difende Sony per il comportamento tenuto, cioè nel decidere di rimuovere i rootkit dai cd e “risarcire” gli acquirenti dei danni: si chiede “quante volte produttori di software hanno creato situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza e si sono limitati a mettere a disposizione una patch su internet”?
[Via Boing Boing]
Andrea Beggi
21 nov 2005 - 02:56 - #1C’è un errore nel link all’intervista…
Luca Lizzeri
21 nov 2005 - 09:30 - #2Grazie Andrea! Corretto.