Il Parlamento russo discuterà, nei prossimi giorni, la proposta di creare un sistema operativo nazionale. L’idea di chiedere al presidente Medvedev il sostegno a questa proposta è nata alla fine del 2008, in occasione di alcune riunioni per discutere della sicurezza delle tecnologie nazionali, su iniziativa di Ilya Ponomarev, presidente della sottocommissione per lo sviluppo tecnologico.
Il comitato organizzatore comprende rappresentanti di associazioni locali per lo sviluppo di software e produttori di sistema, come Russoft, APFIT, oltre a rappresentanti di Microsoft. E’ possibile che già la prossima settimana la Duma discuta questa proposta.
La scelta per la base per la creazione di questo “sistema operativo nazionale” è caduta su Linux e il software dovrebbe essere tutto open source. Se il nuovo “sistema operativo russo” avrà luogo, si tratterà di un evento unico al mondo. Di parere contrario il rappresentante di Microsoft in Russia, secondo cui la nazione non ha bisogno di un sistema operativo nazionale, ma basta attuare soluzioni già esistenti.
Via | Spo.cnews.ru
Foto | Flickr
::: FREEWARE :::
24 gen 2009 - 00:43 - #1.
anche la Cina voleva farlo… poi Bill Gates andò in Cina, incontrò il presidente di allora e cambiarono subito idea… (grosso sconto?)
.
gigi78
24 gen 2009 - 00:52 - #2“Di parere contrario il rappresentante di Microsoft in Russia, secondo cui la nazione non ha bisogno di un sistema operativo nazionale, ma basta attuare soluzioni già esistenti.”
Chi sa come mai una simile affermazione!
helix
24 gen 2009 - 01:13 - #3Ma usare direttamente Linux non è più semplice? O il Governo russo (noto per la sua immane propensione alla democrazia) ha altri fini dietro questa cosa? Perche sinceramente la necessità e l’utilità pratica di fare un sistema operativo nazionale non vedo dove siano…
FrAnKHiNrG
24 gen 2009 - 08:43 - #4Più che un sistema operativo stanno sviluppando quindi una distro Linux nazionale :)
Lybra
24 gen 2009 - 09:06 - #5Non vorrei sbagliarmi ma già da qualche mese le poste russe sono migrate ad una soluzione RHEL per cui parte del lavoro è stato fatto.
Magari sarà una distro Linux un po come quella creata dal progetto FUSS in alto adige
Selecy
24 gen 2009 - 09:52 - #6Beh ad esempio anche il pentagono ha una distro linux creata appositamente per lui… e se non sbaglio anche alcune università (estere) usano distribuzioni create “in casa” nei pc di facoltà.
Non mi sembra tutta questa grande novità…
Legione
24 gen 2009 - 10:48 - #7In scala nazionale è una novità, che auspicherei anche all’Unione Europea.
ranasd
24 gen 2009 - 11:05 - #8evvai con l’ennesimo fork inutile di linux
ossignur
24 gen 2009 - 13:52 - #9Quoto ranasd, si sentiva proprio la mancanza della 476esima distribuzione di Linux…
Jena Plisskin
24 gen 2009 - 13:56 - #10Le relazioni politiche tra USA e Russia sono peggiorate, non si fidano del SW USA e tantomeno vogliono finanizarli. Una distro con i sorgenti aperti consentirebbe loro di avere il SO sotto controllo. La Red Flag cinese fu figlia dello stesso ragionamento e mi risulta che venga ancora usata nelle ammimistrazioni.
luganega&tonic
25 gen 2009 - 07:52 - #11stavolta non sono d’accordo sul fork inutile, di sicuro lo stato russo dispone di ottimi programmatori, e se hanno deciso di usare linux tanto meglio, vorrà dire che tutti potranno beneficiare dei frutti di tali programmatori.
Poi nel dettaglio si parla di sviluppare tutto open source, quindi mi aspetto una reale antagonista ad office.
MentalAdmin
26 gen 2009 - 08:15 - #12quoto luganega&tonic noi utenti non abbiamo altro che da guadagnare, potrebbe finalmente essere giunta la svolta in cui openoffice diventerà migliore di office, o di un wine che funzioni perfettamente…chissà! dobbiamo solo aspettare e vedere.