Giornata davvero importante, ieri, per il futuro del mondo intero. Barack Obama, l’uomo del cambiamento, si è dato subito da fare confermando per l’ennesima volta il suo interesse verso i media e la tecnologia: non appena ufficializzata la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America, il sito web della Casa Bianca è stato rinnovato. Si tratta del primo vero cambiamento del sito governativo dai tempi di Clinton, quando fu inaugurato.
Un delizioso rinnovo, che non riguarda soltanto un superficiale re-styling grafico ma che pone le fondamenta per un diverso approccio verso i nuovi media e verso i cittadini. Il Presidente Obama ha promesso di creare la più accessibile e trasparente amministrazione della storia americana: il nuovo sito sarà il fulcro di tutto ciò.
Oltre ad avere un layout molto chiaro e pulito, il sito presenta collegamenti con l’agenda di Obama e l’ufficio stampa, video in streaming, gallerie di foto e diverse altre novità. Tuttavia, la vera “rivoluzione” sta nella creazione di un vero e proprio blog.
Un blog con feed rss, sprovvisto di trackbacks e non commentabile, ma questo è comprensibile. Nel primo post, scritto dal Direttore dei Nuovi Media per la Casa bianca Macon Phillips, sono chiariti i concetti chiave su cui si sta lavorando: comunicazione, trasparenza e partecipazione. Philips ha poi dichiarato “Faremo del nostro meglio per fornire a tutti gli americani una finestra sugli affari del governo”.
Lo stesso Direttore, nell’ottica di una più ampia partecipazione, ha invitato tutti i cittadini a contribuire con critiche o suggerimenti tramite il modulo dei contatti e ha sottolineato che non sarà l’unico autore del blog. Probabilmente lo stesso Presidente scriverà di tanto in tanto. Inoltre, parte delle nuove proposte di legge sarà pubblicata per cinque giorni sul sito, dando ai cittadini la possibilità di lasciare un feedback.
Se a quanto detto aggiungiamo la proposta di revisione per le leggi sul diritto d’autore, la spinta per le nuove tecnologie e la volontà di rinforzare la protezione della privacy nell’era digitale direi che siamo partiti con il piede giusto. Speriamo che questi buoni propositi vengano confermati nella lunga strada che il nuovo Presidente deve percorrere.
BDK
21 gen 2009 - 12:45 - #1ci scriverà mai direttamete lui?
sarebbe fiko no? tentendo conto ke è blackbarry addicted…non ci starebbe male kome cosa…
Lucaasfa
21 gen 2009 - 12:56 - #2Certo che se scrive le mail con tutte le K siamo messi male :)
spidernik84
21 gen 2009 - 16:02 - #3Si chiama “BDK”, giustamente usa le “k” :D
::: FREEWARE :::
21 gen 2009 - 17:44 - #4.
speriamo che adesso usi SOLO questo sito per i videomessaggi settimanali invece di fare altra pubblicità gratuita a Google!
.
giacomp3
21 gen 2009 - 18:57 - #5mi sa che Bush non sapeva neanche dell’esistenza del sito della Casa Bianca.. forse non sapeva neanche dell’esistenza di internet =)) invece Obama sempra un più interessato alla tecnologia.. così magari ci sarà un po di evoluzione
MZZINGA3
22 gen 2009 - 01:51 - #6L’osservazione di Giacomp3 nella sua semplicita’ fa riflettere….anche se formulata da un ragazzino e certamente non e’ un demerito esserlo ne costituisce alcun limte.
Ci leggo due cose molto serie
una e’ la credulita’ derivata dalla mossa mediatica
Giacomp3 certissimamente ,come del resto chunque….non
ha mai letto alcuna pagina o altro di Obama che possa in qualche modo testimoniare la perizia di Obama nell’usare le “nuove tecnologie”
a meno che non si consideri perizia aprire un account su Twitter e scriverci ,spero di no…..
Semplicemente Obama acconsente al che….ma questo non significa che lui ne sappia di fatto piu’ di chi l’ha preceduto.
L’altra e’ quel
così magari ci sarà un po di evoluzione
che e’ cio’ che mi da la garanzia che sto commentando il post di un giovanissimo.
L’evoluzione infatti e’ in atto eccome ,va molto forte e certaente al di la del dato di fatto che Obama abbia intenzione di servirsi…del web.
Piuttosto e’ curioso come non sorga il dubbio che la sua presenza possa essere ingombrante….
a meno che si pensi che le ultme trovate di Youtube riguardo al Copyright sull’audio siano puramente casuali e non suggerite proprio dalla presenza consolidata di Obama tra i suoi account.
Insomma ospitare tanto presidente in un ambiente di mariuoli (anche ) dove si pratica il saccheggio delle tracce mp3 e molo altro
materia tutt’altro che chiara e ben definita
NON FA BELLO e bisogna correre ai ripari
ORA LA SCUSA C’E’ E MLTO CHIARA ANZI SCURA MA EVIDENTE.
ECCO…se per evoluzione s’intende che il web grazie alla presenza sempre piu’ massiccia (se ‘e gia a questo punto prima ancora di inziiare immaginiamoci tra qualche anno cosa sara’ Obama sul web e quindi quanto lo potra’ forse…CONDIZIONARE E SPINGERE anche suo malgrado AD UNA REGOLAMENTAZIONE…) di Obama si “evolvera’” verso una ISTITUZIONALIZZAZIONE prima di tutto al cui vertice tornano…ad essere gli americani
e poi di consegueza
ad una REGOLAMENTAZIONE dettata dal divino…Obama
allora puo’ essere.
se pero’ per evoluzione non s’intende tutto cio’
allora Obama potrebbe rappresentare un pericolo per la liberta’ del web anche maggiore di quello di Google
che guarda caso e ci mancherebbe altro….
sembra essere decisamente in affari con il nuovo presidente.
Presidente che e’ nero e questo e’ bene
ma rimane non dimentichiamolo
UN AMERICANO eletto dalla stessa gente che fino a ieri ha consentito a Bush di svolgere DUE mandati e che sul web prima della campagna elettorale non conosceva nessuno….
OCCHIO A NON CONFODERSI ….