Logo Blogo

La pirateria su Internet ha aiutato l'industria musicale a trovare nuovi modelli economici

Pubblicato: 18 gen 2009 da PG

Commenti dei lettori

La pirateria su Internet ha aiutato l'industria musicale a trovare nuovi modelli economici

Al contrario di quanto dichiarato dalla RIAA e dalla IFPI, la pirateria musicale su Internet si è dimostrata una realtà positiva per l’industria musicale: il file sharing, infatti, ha mostrato alle industrie dello spettacolo e del divertimento come monetizzare la musica online e crearne un profitto.

E così cadono le affermazioni contenute nelle varie relazioni che RIAA e IFPI pubblicano ogni anno e che cercano di dimostrare come la pirateria musicale su Internet sia un problema per le vendite di musica.

Ma, contrariamente a queste argomentazioni, la BPI crede che le stime di perdita di ricavi a causa della pirateria siano sbagliate e ha raccolto le statistiche elaborate da Jupiter Research, secondo cui i download digitali non generano perdite così eccessive. Ciò che emerge dalla relazione è che i pirati hanno dimostrato all’industria della musica ciò che i consumatori vogliono davvero. L’industria musicale sta lentamente riconoscendo alcuni errori: per esempio stanno aumentando i servizi che vendono musica senza DRM.

Si tratta di un passaggio importante. Anche Apple ha annunciato la vendita di otto milioni di file musicali senza restrizioni, cosa che aveva creato non pochi problemi agli utenti che acquistavano un Mp3 tramite iTunes. Questa decisione potrebbe far aumentare significativamente le vendite.

E, sebbene le voci su possibili disconnessioni degli utenti da parte degli ISP in casi di pirateria siano sempre più insistenti, la relazione mostra un’altra importante tendenza: l’industria musicale riconosce gli errori passati e si sta aprendo a nuove forme di vendita.

Per esempio il download illimitato, libero da annunci pubblicitari e canoni mensili ridotti. Tutti questi modelli di vendita sono stati ispirati dalla pirateria che ha, in un certo senso, costretto l’industria musicale a trovare soluzioni per venire incontro agli utenti.

Via | Torrentfreak.com

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
7 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    18 gen 2009 - 12:46 - #1
    2 punti
    Up Down

    Il futuro sta nel downolad illimitato su abbonamento. E questo sicuramente senza la pirateria non sarebbe arrivato mai. Però cerchiamo di non cadere nel luogo comune che la musica deve esser per forza gratuita. E’ un bene come molti altri e per esser prodotta ha bisogno di manodopera e risorse materiali.

  • nettuddo

    18 gen 2009 - 14:01 - #2
    0 punti
    Up Down

    Quando odio questo venire a fare i conti in tasca agli altri per scaricarsi alla coscienza. Ma certo, le case discografiche le cause e le battaglie legali le hanno approntate per sport, non perché perdevano milioni di dollari….
    Ma fateci il piacere. Una cosa o è legale o non lo è. Questa di andare a dire che non danneggia nessuno è l’ultima spiaggia dell’ipocrisia e, comunque, è del tutto irrilevante. Io i miei diritti, finché li ho, li faccio valere, senza che qualche paracu|o mi venga a dire che non ho nulla da lamentarmi.

  • Profilo di ugo manetta

    ugo manetta

    18 gen 2009 - 14:43 - #3
    0 punti
    Up Down

    @2
    Quindi secondo te le leggi sono tutte giuste?
    E se io ritengo che una legge sia sbagliata non devo fare nulla per cambiare le cose?
    Magari mi dirai che ci sono mezzi legali per cambiare le cose ma nel mondo reale, diverso da quello in cui vivi tu, spesso gli interessi economici prevaricano gli interessi della collettività.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    18 gen 2009 - 16:03 - #4
    0 punti
    Up Down

    E’ però innegabile che se io produco qualcosa e qualcuno se ne appropria senza pagarmi quello è un furto. Ma in Italia si preferisce inventare delle ideologie ad hoc per poter fare i furbi tenendosi però la coscienza bella a posto. Il guaio però è che poi la gente finisce addirittura col crederci davvero. Dubito che le stesse persone che rivendicano il diritto a scaricare musica in modo illegale avrebbero il coraggio di entrare in un negozio, rubare un cd e perdipiù lamentarsi col negoziante perché costa caro. Facile nascondersi dietro alle ideologie quando siamo protetti dall’anonimato.

  • Profilo di gabypixar

    gabypixar

    18 gen 2009 - 20:16 - #5
    0 punti
    Up Down

    Già il titolo mi fa pensare ad una grandissima cretinata, poi non mi chiedete il resto…
    Concordo con clauderouges, e aggiungo che la pirateria è un reato, e si dovrebbe andare in carcere, come fanno i cinesi…

  • jkg

    18 gen 2009 - 20:32 - #6
    1 punto
    Up Down

    La pirateria non aiuta un bel niente, e quelle ricerche sono carta straccia che solo i blog piu scadenti pubblicano.

  • mj4minutes

    22 gen 2009 - 00:08 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ma adesso io dico…dove sta il vantaggio?? Nel far chiudere le etichette piccole che non possono permettersi flop? o sta nel fatto che per entrare nella world chart bastano 30.000 copie? una volta i ricercatori si occupavano di malattie, di cose importanti..ora ci tocca mantenerli per sentire ste vaccate???