L’Inghilterra si prepara ad un giro di vite contro il file sharing illegale. Il ministro delle comunicazione Lord Carter ha, infatti, elaborato nuovi regolamenti che impongono agli ISP di avvertire i propri clienti quando sono sospettati di condividere materiale protetto da copyright.
Per la prima volta, in Europa, gli ISP potrebbero trasformarsi in “poliziotti virtuali”: infatti i fornitori di servizi Internet potrebbero anche essere costretti a consegnare i dettagli delle ripetute violazioni ai titolari dei diritti.
Si tratta delle contromisure prese dal governo inglese contro la pirateria su Internet. Se i nuovi regolamenti passeranno, il panorama del file sharing potrebbe cambiare radicalmente: con gli ISP liberi di denunciare i propri clienti, migliaia di persone potrebbero finire in tribunale.
Le nuove proposte inglesi non sono state ben accettate dalle associazioni che si occupano della tutela della privacy. Il monitoraggio delle attività su Internet e, di conseguenza delle violazioni del copyright, inoltre, non sono una scienza esatta. Può accadere, infatti, che utenti innocenti possano essere chiamati a testimoniare sulle proprie attività di fronte ad accuse sbagliate.
Recentemente, infatti, la BBC ha rivelato come sia facile colpire utenti innocenti in casi di pirateria. Il nuovo regolamento inglese appare come un compromesso tra tanti punti, cercando di mettere d’accordo i provider con i titolari del diritto d’autore. Tuttavia rimangono molte zone oscure per quanto riguarda la tutela degli utenti, che si trovano al centro di questa vicenda.
Via | Torrentfreak.com
perché non fare un Freeware | blog.it ?
17 gen 2009 - 00:32 - #1.
internet somiglia ogni giorno di più al mondo di “1984″ … non un posto dove essere liberi ma solo un modo per essere sorvegliati
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perché non fare un Freeware | blog.it ?
17 gen 2009 - 00:34 - #2.
ed è per questo, che, il web quasi interamente in mano ad UNA azienda (come presto accadrà con Google) è un immane pericolo che va ben oltre la libertà sul web ma riguarda la libertà ovunque
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oceanoweb
17 gen 2009 - 13:06 - #3Orwell con “1984″ voleva dire una cosa sola : “conosco bene il mio paese !”
E cavoli se lo conosceva bene! :-X
maurr
17 gen 2009 - 20:42 - #4premesso il fatto che scaricare contenuti protetti da copyright e’ un operazione illegale,anche se i detentori di diritti,sono estremamente impopolari vuoi per il prezzo dei contenuti,vuoi per le oprazioni di contromisure
resta il fatto che,temo che molti contratti,verranno disdetti,e gli isp vedranno calare il loro profitto in maniera non marginale.
A questo punto il ruolo di poliziotti virtuali lo faranno molto malvolentieri.A meno che…azzerandosi il p2p selvaggio,non si prospetti l’idea di una specie di abbonamento flat su determinati cataloghi di opere..