L’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) è attualmente in discussione in diversi parlamenti a livello mondiale. La proposta di legge contro la pirateria, però, è oggetto di numerose critiche, soprattutto perchè non è ancora chiaro a cosa porterà. Anche in Europa si sta discutendo la nuova e problematica proposta di legge.
Il grado di segretezza che circonda i contenuti e i negoziati intorno all’ACTA sono sorprendenti. Istituzioni, giornali e rappresentanti dei vari paesi hanno chiesto invano una panoramica dettagliata dei contenuti, ma senza alcun risultato. A differenza di quanto invece stanno facendo associazioni come RIAA e MPAA, viste come manipolatori segreti dietro alla legge.
Attualmente, infatti, sappiamo solo che la RIAA ha avanzato alcune proposte radicali, tra cui la trasformazione degli ISP in poliziotti virtuali, e chiedendo agli stessi di filtrare Internet contro il peer-to-peer. Tutti i governi che stanno discutendo la legge si stanno rifiutando di rivelare il contenuti.
Di diverso avviso l’Unione Europea, secondo cui “fare accordi su testi segreti non è consentito”. Se i documenti dell’ACTA non verranno resi pubblici, l’Unione Europea potrebbe ritirarsi dai negoziati. La linea di fondo è che non si sa cosa contenga l’ACTA, e non vi è una buona ragione per tenerne segreto il contenuto.
Via | Torrentfreak.com
Takky
15 gen 2009 - 11:34 - #1Sono queste le cose che mi rendono contento di vivere in un Paese Libero, l’Europa, fortunatamente salvata da Governi veramente intelligenti.
Anche se poi cambierà poco, perché le pressioni verranno fatte, eccome se verranno fatte!
RIAA e MPAA stanno lottando per diventare le nuove Seven Sister!
moadib978
15 gen 2009 - 12:08 - #2“la RIAA ha avanzato alcune proposte radicali, tra cui la trasformazione degli ISP in poliziotti virtuali, e chiedendo agli stessi di filtrare Internet contro il peer-to-peer”
…rendetevi conto questi a che livello stanno: far diventare delle aziende (scopo di lucro) dei poliziotti (interesse pubblico).
E chi controlla i poliziotti virtuali?
Aldoit
15 gen 2009 - 13:18 - #3Sempre così.. si fanno solo gli interessi di pochi.. pensassero veramente a risovere questioni più serie..
Karas
15 gen 2009 - 14:42 - #4tanto vale fare come in cina a sto punto… rendiamo internet non più libero… tanto ormai è l unica cosa libera che ci resta…
moadib978
15 gen 2009 - 17:48 - #5A questo punto facciamo controllare i livelli di inquinamento alle aziende che lucrano sui carburanti (che ne so…in Italia l’Agip, in Francia la Shell….), chissà che otttimi risultati!!!
Rafa
15 gen 2009 - 20:20 - #6Trovassero altre fonti di guadagno invece di rompere le scatole a noi… Cmq voglio proprio vedere quanti isp qui da noi accetteranno di perdere la maggior parte dei propri abbonati per far contenti RIAA e MPAA.
INDIGNATO
22 giu 2010 - 10:21 - #7MA MI DOMANDO IO ORAMAI IN ITALIA LA PAROLA LIBERTA’ SIGNIFICA POTER COMMETTERE ATTI ILLEGALI IMPUNEMENTE SENZA CHE NESSUNO DICA NIENTE. LA COSA E’ ALQUANTO ALLARMANTE PER UNA QUESTIONE TANTOMENO CIVICA. LIBERTA’ = ILLEGALITA’ E’ PER QUESTO CHE QUESTI GENTILI SIGNORI POTRANNO LUCRARE ALLE NOSTRE SPALLE SE LA GENTE UTILIZZASSE LA LIBERTA’ FORNITA DA INTERNET NEL MODO PER CUI E’ STATA CREATA NON CI SAREBBE BISOGNO DI NESSUN CONTROLLO MA SI SA L’ITALIA E’ PAESE DI FURBETTI………..