Un'accusa di diffamazione mette in crisi il concetto di libertà di parola su Internet?

Un'accusa di diffamazione mette in crisi il concetto di libertà di parola su Internet?Un caso molto particolare ha investito Yelp, il popolare sito di recensioni di imprese, ristoranti e locali, con particolari conseguenze per la libertà di parola online: un chiropratico di San Francisco ha infatti citato il sito per una citazione negativa pubblicata su una delle pagine web.

Tutto inizia quando Christopher Norberg ha inviato la sua recensione del centro di Chiropratica di Steven Biegel. Nello scrivere la recensione Norberg ha criticato alcune prassi di fatturazione del centro. Di conseguenza il responsabile del centro, Biegel ha citato per diffamazione e invasione della privacy Christopher Norberg. Se il caso non verrà risolto a breve, il processo inizierà a marzo alla Corte Superiore di San Francisco.

Il caso ora si sposta sul web, e solleva dubbi e perplessità in merito alla possibilità delle persone di usare Internet per esprimere giudizi negativi su siti come Yelp (anche se Yelp non è personalmente responsabile dei contenuti delle pubblicazioni). Di fatto, la faccenda non è chiara, e ci sono numerosi botta e risposta tra le due parti.

Da un lato, infatti, le dichiarazioni del critico hanno provocato un calo della clientela del locale. Dall'altro vi è la possibilità di esprimere un giudizio su Internet, il che equivale ad esprimere la libertà di parola. La Electronic Frontier Foundation sta valutando se intervenire a difesa di Norberg. L'accusa è che il titolare del centro stia semplicemente cercando di attrarre su di sè pubblicità.

Via | Sfgate.com

Foto | Flickr.com

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