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Microsoft estende la disponibilità di Xp per i fornitori

Pubblicato: 22 dic 2008 da PG

Microsoft estende la disponibilità di Xp per i fornitoriMicrosoft ha ulteriormente rinviato il termine previsto per i fornitori di PC di ottenere Windows Xp oltre il 31 gennaio 2009: la nuova data è infatti il 31 giugno 2009. Per fornitori di PC non si intendono le grandi catene come Dell o HP, piuttosto si tratta di piccole aziende che, grazie a questo nuovo rinvio potranno continuare ad installare Xp sulle macchine prodotte.

In una email a ChannelWeb, un portavoce Microsoft ha confermato l’esistenzxa di un programma più flessibile che permetterà ai distributori di ottenere ancora per molti mesi le licenze di Xp. I distributori hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare a Microsoft le loro previsioni di domanda di Xp e ricevere il numero di licenze previste.

Si tratta di un altro segno del mercato che conferma la resistenza dei produttori e degli utenti di passare a Vista e del crescente interesse nei confronti di Windows 7. A questo punto si fanno sempre più insistenti le voci di un rilascio di Windows 7 entro la fine del 2009. Senza dimenticare il settore dei PC a basso costo in cui Windows Xp sembra essere ancora il sistema preferito.

Via | Crn.com

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • spellnight1

    22 dic 2008 - 01:00 - #1
    -2 punti
    Up Down

    Dai ma questa è proprio voler dire al mondo che Vista fa schifo…

  • 1 punto
    Up Down

    .
    veramente, le dichiarazioni MS di qualche settimana fa parlavano già di un rilascio di Windows 7 a GIUGNO 2009 (in coincidenza con la nuova data di abbandono di XP) e NON per la fine del 2009
    .
    tra l’altro, la proroga della vendita di XP (e la prossima uscita di Windows 7) accelererà ancor di più la FINE delle (brevissime) speranze di successo di Linux nel mercato netbook/consumer, specie dopo l’annuncio di Asus riguardo al mercato scandinavo: http://offtopicnews.blogspot.com/2008/12/gi-morto-sul-nascere-linux-su-netbooks.html
    .

  • 1 punto
    Up Down

    @spellnight1
    no, forse vuol dire solo che in MS sono rinsaviti ed offrono ciò che i clienti desiderano (ma non si diceva una volta “il cliente ha sempre ragione”?) ovvero… XP a chi vuole XP e Vista a chi vuole Vista!
    .

  • Lukolo

    22 dic 2008 - 06:20 - #4
    1 punto
    Up Down

    Il 31 giugno? Ma proprio il 31? Non si riesce a posticipare fino al 32?

  • 0 punti
    Up Down

    @Lukolo
    tieni presente che stai parlando di Microsoft, che, come altre megaziendegalattiche (tipo Apple o Google) può tutto!
    anche far cambiare tutti i calendari per aggiungere il 31° giorno al mese di giugno! :)
    .

  • ridicolo

    22 dic 2008 - 15:11 - #6
    0 punti
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    certo che mettere XP su un dual/quad core fa proprio ridere… XP non ha uno straccio di ottimizzazione per i dual core e c’è che continua ad osannarlo.. Mah!

  • Spritzconaperol

    22 dic 2008 - 15:34 - #7
    0 punti
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    ridocolo: E mettere Vista 32 bit sui portatili con 4 gb di memoria è un’ideona invece?

  • “dual/quad core”
    .
    MOLTO difficile sfruttare davvero e completamente i processori multicore attuali (ed ancor più difficile i procesori futuri con decine e decine di “core”) con qualsiasi OS consumer esistente (magari i SO dei supercomputer paralleli sono più adatti…) perchè i “core” multipli sono (quasi) solo una trovata commerciale di Intel e AMD per poter realizzare processori sempre nuovi e sempre più costosi anche quando la “Legge di Moore” era prossima a raggiungere i suoi limiti sia come incremento di velocità che come riduzione delle dimensioni dei transistor e numero degli stessi su un singolo chip
    .
    ormai da tempo in un solo chip di dimensioni “ragionevoli” e con un solo “core” non si riusciva a “ficcarci” dentro il doppio dei transistors di 18 mesi prima come ai bei tempi, quando Mr. Moore enunciava la sua “legge”
    .
    per la verità, Intel aveva sperimentato (e presentato come prototipi) anni fa dei chip monocore con transistor grandi pochi atomi e frequenze di 10 GHz, ma erano chip inaffidabili per la produzione di massa e con costi paragonabili allo Space Shuttle oltre a richiedere circuiti di raffreddamento liquido simili a quelli di una Formula 1
    .
    da qui la “genialata” (tecnica ma soprattutto COMMERCIALE) dei “multicore”, che, senza ridurre troppo le dimensioni dei transistors (ormai vicini al loro limite fisico) e senza aumentare troppo la frequenza di clock (anche essa ormai al limite) dà solo “L’ILLUSIONE” (tutta commerciale) che la Legge di Moore continui ad essere valida e che la potenza dei processori raddoppi ancora ogni 18 mesi, ma in realtà non è così
    .
    in sostanza, Intel e AMD dicono “noi vi diamo due processori, poi quattro, poi otto, poi sedici, poi trentadue e così via, quindi, noi raddoppiamo la potenza (”teorica”) dei processori ogni 18 mesi (e vi facciamo pagare salati i nuovi processori più potenti) se, poi, nessun SO è in grado di sfruttare tutta questa potenza “parallela” che vi offriamo, non è colpa nostra!”
    .
    in altre parole… “ca**i vostri” (e di Microsoft… :)
    .

  • “dual/quad core”
    .
    MOLTO difficile sfruttare davvero e completamente i processori multicore attuali (ed ancor più difficile i procesori futuri con decine e decine di “core”) con qualsiasi OS consumer esistente (magari i SO dei supercomputer paralleli sono più adatti…) perchè i “core” multipli sono (quasi) solo una trovata commerciale di Intel e AMD per poter realizzare processori sempre nuovi e sempre più costosi anche quando la “Legge di Moore” era prossima a raggiungere i suoi limiti sia come incremento di velocità che come riduzione delle dimensioni dei transistor e numero degli stessi su un singolo chip
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    ormai da tempo in un solo chip di dimensioni “ragionevoli” e con un solo “core” non si riusciva a “ficcarci” dentro il doppio dei transistors di 18 mesi prima come ai bei tempi, quando Mr. Moore enunciava la sua “legge”
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    per la verità, Intel aveva sperimentato (e presentato come prototipi) anni fa dei chip monocore con transistor grandi pochi atomi e frequenze di 10 GHz, ma erano chip inaffidabili per la produzione di massa e con costi paragonabili allo Space Shuttle oltre a richiedere circuiti di raffreddamento liquido simili a quelli di una Formula 1
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    da qui la “genialata” (tecnica ma soprattutto COMMERCIALE) dei “multicore”, che, senza ridurre troppo le dimensioni dei transistors (ormai vicini al loro limite fisico) e senza aumentare troppo la frequenza di clock (anche essa ormai al limite) dà solo “L’ILLUSIONE” (tutta commerciale) che la Legge di Moore continui ad essere valida e che la potenza dei processori raddoppi ancora ogni 18 mesi, ma in realtà non è così
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    in sostanza, Intel e AMD dicono “noi vi diamo due processori, poi quattro, poi otto, poi sedici, poi trentadue e così via, quindi, noi raddoppiamo la potenza (”teorica”) dei processori ogni 18 mesi (e vi facciamo pagare salati i nuovi processori più potenti) se, poi, nessun SO è in grado di sfruttare tutta questa potenza “parallela” che vi offriamo, non è colpa nostra!”
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    in altre parole… “ca**i vostri” (e di Microsoft… :)
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  • ho inserito due volte un commento ma non appare

  • Profilo di xedxgex

    xedxgex

    23 dic 2008 - 09:50 - #11
    0 punti
    Up Down

    @ghost appare appare!

    Cmq il parallelismo di processori NON e’ una trovata solo commerciale, bensi’ la naturale evoluzione.

    La legge di Moore infatti e’ ancora valida.. e non si basa sul singolo core, ma sulle prestazioni.

    Finora in ambito commerciale avevano spinto SOLO sul monocore, soprattutto perche’ il GRADO di parallelismo dei sistemi in uso era molto basso. I multicore infatti non riescono a raggiungere le stesse prestazioni di un monocore sul singolo programma, ma su un ambiente multiprogrammato funzionano benissimo.

    La prima architettura veramente parallela in fondo si aveva gia’ con le prime schede 3D.. delegare un chip a fare del lavoro liberando il processore per utilizzarlo per altri scopi. Come fai Ghost a dire che e’ solo una manovra commerciale? Certo che Intel e AMD vogliono vendere, ma e’ anche vero che questa era l’unica strada da seguire per l’evoluzione tecnologica.

    Piuttosto sul numero di core, ci sarebbe da discutere. Infatti le prestazioni di un multicore NON sono LINEARMENTE proporzionali al numero di processori. C’e’ il problema degli accessi alla memoria condivisa..

    Windows XP continua ad andare alla grande anche perche’ molti notebook entry-level venduti negli ultimi 2 anni sono stupidi single-core Celeron. Su quei processori Vista e’ troppo lento, dato il maggior numero di risorse richieste.
    Sui nuovi Dual Core, Vista puo’ risultare cmq peggiore di XP ad occhio umano, poiche’ il maggior numero di risorse richieste e di servizi attivi sul SO fa aumentare i conflitti di accesso in memoria condivisa e il risultato e’ un sistema meno scattante. Tuttavia quando effettivamente l’utente fa uso di multitasking va detto che Vista dovrebbe funzionare meglio dei suoi predecessori.

  • .
    il processore multicore non è “solo” una trovata commerciale (ovviamente) ma è un innovazione tecnica non facile da sfruttare al massimo, quindi, fatta SOPRATTUTTO per ragioni commerciali, ovvero “aggirare” la Legge di Moore e continuare a realizzare processori che “sembrano” più potenti ma non lo sono
    .
    se Intel e AMD producessero SOLO processori monocore, i computer e i SO attuali li farebbero andare veloci quasi quanto un multicore, ma, in questo modo, non potrebbero intrrodurre nuovi e costosi processori ogni anno, anzi, dovrebbero ridurre gradualmente il prezzo di quelli esistenti, ma così i loro megafatturati e megaprofitti andrebbero a pu***ne!
    .
    con i processori multicore accade (più o meno) lo stesso che con le auto più costose e potenti, la maggior parte di loro ha centinaia di cavalli e può superare i 250 kmh (quindi, la potenza c’è effettivamente) ma, di fatto, le strade, il codice e la mancanza di capacità di guida (da F1) dei proprietari (ovvero il “SO” ed il “software” dell’auto) IMPEDISCONO che tutta questa potenza e velocità venga sfruttata
    .

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