Per diversi anni la RIAA è stata al centro di migliaia di azioni legali contro persone che avrebbero condiviso musica coperta da copyright su Internet. Alcune di queste azioni legali sono diventate molto conosciute, trasformando i protagonisti in autentici personaggi pubblici. Tuttavia non sempre i giudici hanno dato ragione alla RIAA, anzi il più delle volte è accaduto proprio il contrario.
Da adesso, invece, la RIAA ha dichiarato che smetterà di iniziare nuove e costose azioni legali, scegliendo di collaborare con gli ISP per scollegare gli indirizzi IP considerati colpevoli di condivisioni illegali. Cosa significa tutto questo? Detto in parole povere, da oggi, milioni di persone potrebbero ricevere email di avvertimento dal proprio provider, basate su “prove” che l’utente ha scaricato e condiviso illegalmente. E queste prove sarebbero il risultato di indagini compiute da “terzi” per conto delle aziende.
Questo significa anche che migliaia di persone potrebbero benissimo ricevere email per errore, visto che diverse volte in passato i metodi di tracciamento della RIAA sono stati giudicati sbagliati e non attendibili. In ogni caso il passaggio dalle minacce legali a quelle dei propri fornitori di Internet sembra essere la nuova linea che la RIAA seguirà nel prossimo anno.
Insomma, qualsiasi mezzo è lecito, pur di constrastare un fenomeno che l’industria musicale e cinematografica considera pericoloso per la loro sopravvivenza. Bisognerà ora vedere come si comporteranno gli ISP dei singoli paesi dietro le pressioni della RIAA.
Cosa dire, inoltre, dei problemi relativi alla privacy? Quale diritto avrebbe la RIAA di compiere violazioni della privacy pur non essendo un corpo di polizia? E come potrebbe obbligare gli ISP a scollegare gli utenti? In caso contrario la RIAA potrebbe considerare gli ISP responsabili della violazione del diritto d’autore che si svolge sulle loro reti?
Via | Torrentfreak.com
ice
20 dic 2008 - 11:09 - #1bisogna però che ci sia un supporto legale adeguato…..
altrimenti i provider potrebbero a loro volta essere denunnciati per interruzione di servizio……
e la cosa diventa molto piu complicata oggi che sempre piu famiglie hanno telefono VoIp (oltre a fastweb adesso anche tutti quelli con abbonamento tv di infostrada e tiscali)
Togliere il telefono sarebbe togliere un servizio fondamentale e i rischi credo vadano sul penale…..
Lybra
20 dic 2008 - 11:24 - #2Si certo…e gli ISP rinunciano a clienti perchè glielo dice la RIAA?ma per favore.c’è una lotta esasperata al singolo utente in italia (ma penso ovunque) tra i singoli operatori telefonici, figuriamoci se iniziano a scolelgare gli IP…vorrebbe dire migrazioni di massa ad altri provider.
Mi fa paur aanche il discorso della privacy…chi sono loro per controllarmi? Vabeh che tanto RIAA o non RIAA è sempre facile trovare qualche giudice ignorante che non sa nulla di internet che firma provvedimenti sciocchi,come nel caso Peppermint
Lybra
20 dic 2008 - 11:24 - #3Si certo…e gli ISP rinunciano a clienti perchè glielo dice la RIAA?ma per favore.c’è una lotta esasperata al singolo utente in italia (ma penso ovunque) tra i singoli operatori telefonici, figuriamoci se iniziano a scolelgare gli IP…vorrebbe dire migrazioni di massa ad altri provider.
Mi fa paur aanche il discorso della privacy…chi sono loro per controllarmi? Vabeh che tanto RIAA o non RIAA è sempre facile trovare qualche giudice ignorante che non sa nulla di internet che firma provvedimenti sciocchi,come nel caso Peppermint
PassavoPerCaso
20 dic 2008 - 12:09 - #4Che lo facciano pure.. Poi quando la gente comincerà a disdire i propri abbonamenti se ne riparlerà..
ice
20 dic 2008 - 12:40 - #5@ #2
@ #4
attenzione, in Francia e inghilterra dopo un certo numero di richiami viene impedita la stipula di nuovi contratti internet ai “colpevoli di filesharing”
E siate pur certi che il potere della RIAA su un provider è molto maggiore di quello di un misero cliente
basti vedere come già oggi ci sono clienti con ripetuti disservizi sulla linea adsl le cui lamentale cadono assolutamente inascoltate
oppure di utenti che disdicono un contratto con un provider, ma la loro linea telefonica rimane bloccatta e non riassegnabile ad altri fornitori di adsl….
il potere dei consumatori in italia è pura illusione!!!!
basti vedere come sentenze contrarie ai monopoli di assicurazioni o banche non sono mai state applicate!!!!
lascoltodelvenerdi
20 dic 2008 - 20:47 - #6Insomma…le abbiamo provate tutte, proviamo anche questa?
:(
@ice
“ci sono clienti con ripetuti disservizi sulla linea adsl le cui lamentale cadono assolutamente inascoltate”
Questo non dipende dal potere d’acquisto, ma dal fatto che alle Telco non conviene investire, e poi la linea fisica è sempre di Telecom, quindi la colpa è sempre degli altri…
ice
21 dic 2008 - 12:47 - #7@ # 6
il p2p è tollerato, ma non promosso dai provider (fatto salvo forse FastWeb)
già oggi Tele2 ha dei filtri sul traffico p2p
Infostrada invece si riserva di tagliare selettivamente il tipo di traffico in modo da amntenere il QoS di IP-TV e VoIP
una volta che la maggioranza dei clienti si saranno assuefatti alla banda larga come fornitrice di TV a pagamento, VoIP e altri servizi ad alto valore aggiunto….i provider non avranno piu bisogno di solleticare gli interessi di chi pratica il p2p spinto, visto che a fronte degli stessi canoni (anzi inferiori rispetto a chi ha anche la tV) ha un consumo di banda molto piu spinto e sopratutto costante
Agli inizi i clienti Fastweb erano 100% smaniosi del p2p, adesso su 20 clienti Fastweb di età compresa tra i 30 e i 40 anni che conosco personalemtne solo 4 hanno un muletto sempre attaccato ad Adunanza……
Molti lo fanno per avere Sky senza litigare col condominio x la parabola, altri lo fanno perchè fino a ieri l’adsl di Fastweb era la migliore in circolazione…e per pigrizia, pur consapevoli di sfruttare un 20% delle potenzialità che pagano col canone, decidono di non passare ad una alternativa piu economica
ice
21 dic 2008 - 12:52 - #8e aggiungo:
questi sono i clienti preferiti dei provider, quelli che anche se una sera si accorgono che internet non funziona, nemeno telefonano per segnalarlo…( non hanno la foza/volgia a fine giornata di perdere mezze ore spettano di predere la linea con l’assistenza…)
non certo io che tengo i log dello stato della linea e ogni fine bimestre gli mando un fax chiedendo il rimborso di tutte le ore in cui certifico che il servizio non fosse funzionante……