Uno studio condotto dall’Università della California ha fatto luce su un particolare tipo di economica che si è sviluppato recentemente, ovvero i guadagni degli spammer. Per diversi mesi alcuni ricercatori si sono infiltrati nel traffico delle email spazzatura utilizzando una rete di computer chiamata Storm e dirottando una parte di queste email, fino a tenere d’occhio un milione di macchine.
Il team guidato dal professor Stefan Savage ha dichiarato che il migliore modo per misurare lo spam è quello di diventare spammer. Attraverso questa rete i ricercatori hanno iniziato ad inviare diversi tipi di email: in un tipo venivano inviate email contenenti link ad un prodotto farmaceutico per accrescere la libido.
Il falso sito è stato realizzato in modo da assomigliare ad altri siti gestiti dagli spammer, ma con la differenza di restituire un messaggio di errore quando i potenziali acquirenti inserivano i dati della carta di credito. Durante la campagna i ricercatori hanno inviato circa 469 milioni di email spazzatura.
Il risultato è che dopo 26 giorni e quasi 350 milioni di messaggi email inviati, solo 28 hanno portato al falso acquisto. Il tasso di risposta per questo tipo di campagna è stato inferiore allo 0,00001%.
Eppure, mettendo in proporzione la quantità di spam inviata durante un intero anno, le cifre lievitando enormemente: una rete di spam può riuscire a raccogliere anche milioni di sterline.
In ogni caso, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, si tratta di eventi isolati e appartenenti a realtà isolate e molto grandi (in questo caso si trattava della rete di spammer Storm). In realtà, gli spammer, in generale, non guadagnano così tanto, considerando anche i costi da tenere per gestire il notevole traffico di email da inviare ogni giorno.
Una ricerca di questo tipo potrebbe aiutare il mondo della ricerca a trovare un modo per sconfiggere questo problema.
Esse suggeriscono che la tenuta dei costi potrebbe anche aprire nuove vie di attacco a spammer.
Via | News.bbc.co.uk
Foto | Flickr
Franklin_80
11 nov 2008 - 10:05 - #1Quindi, se non è l’attrazione di un potenziale facile guadagno, cos’è che spinge lo spammer a porre in essere un’attività che comunque, ora come ora, porta anche gravi rischi a livello penale?
Tinny
11 nov 2008 - 10:13 - #2il guadagno c’è comunque, anche se non ingente come potrebbe sembrare, ma c’è
Francesco Gavello
11 nov 2008 - 10:59 - #3Quasi 470 milioni di email spazzatura per fare un esperimento.
:-|
Mau_
11 nov 2008 - 13:29 - #428 persone da arrestare, per favoreggiamento allo spam!