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Barack Obama e il Web 2.0

Pubblicato: 06 nov 2008 da PG

Commenti dei lettori

Barack Obama e il Web 2.0Barack Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti. Questo probabilmente c’entra poco con le nuove tecnologie della rete e di Internet. Ma mai come in questo caso le elezioni che si sono appena tenute sono state quelle in cui Internet ha avuto più peso. Tanto da far sorgere il dubbio che una parte del successo di Obama sia stato dovuto proprio a Internet.

Obama fin da subito ha abbracciato i servizi del Web 2.0 scegliendo di creare profili sulla maggior parte dei principali social network. La pagina di Facebook di Obama è tra le prime cinque della rete, quella su MySpace ha 147675 commenti, mentre il profilo Flickr raccoglie uno stream di 50.223 fotografie. E che dire di Scribd, dove il nuovo presidente rende disponibili i suoi documenti?

Insomma, Obama ha saputo magistralmente gestire un nuovo canale di comunicazione, cosa che il suo rivale McCain non ha saputo fare. Questo dimostra l’importanza di Internet, dei blog, dei social network, attraverso i quali si genera un’opinione pubblica alternativa a quella dei giornali e della televisione. E, spesso, meno controllata dei media tradizionali, e quindi, probabilmente, più affidabile.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Gerlando

    06 nov 2008 - 12:54 - #1
    1 punto
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    Da non dimenticare anche l’accounti di Obama su twitter, da dove ha trasmesso (via sms) il primo ringraziamento al popolo della rete che lo ha sostenuto.
    Grazie alla possibilità di ricevere gli aggiornamenti dei twitt via sms (ancora non per l’Italia) il messaggio è stato diffuso a tutti i followers.

    http://twitter.com/BarackObama

  • ghostNASA

    06 nov 2008 - 14:56 - #2
    -2 punti
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    se internet è già oggi determinante per l’elezione di un presidente USA si può facilmente comprendere quali rischi per la libertà possa rappresentare il dominio PLANETARIO della rete da parte di Google che si sta profilando
    dormite, dormite, così anche voi un giorno verrete divorati dal lupo travestito da agnello

  • ghostNASA

    06 nov 2008 - 15:17 - #3
    -3 punti
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    ormai col c**o per terra a causa dei suoi errori strategici e dopo l’accordo sfumato con Google, adesso Jerry Yang dice… “To this day, I have to say that the best thing for Microsoft to do is to buy Yahoo. I don’t think that is a bad idea at all … at the right price, whatever the price is, we are willing to sell the company.”
    http://news.cnet.com/8301-13577_3-10083403-36.html?tag=newsLeadStoriesArea.0
    insomma, ADESSO, l’acquisto di Yahoo è “the best thing for Microsoft” … :(
    se fossi al posto di MS li lascerei precipitare verso il baratro e poi offrirei a Yang una confezione di Chupa Chups in cambio della sua quota azionaria :)

  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    06 nov 2008 - 17:18 - #4
    1 punto
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    Ben venga la comunicazione politica in internet, il problema si pone quando sono i politici che fanno leggi atte a voler “imbavagliare” la rete !

  • Blugo

    06 nov 2008 - 19:07 - #5
    0 punti
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    si va bhe mo e’ da ieri che la politica e’ su internet
    ma per piacere……

  • ghostNASA

    06 nov 2008 - 19:42 - #6
    1 punto
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    @Blugo
    sì, ma non tutti i politici sanno usare bene il web-media… alcuni sono solo riusciti a rendersi (ulteriormente) ridicoli scrivendo cose insulse su blog personali aperti solo “perché ce l’hanno tutti”

  • andrea poulain

    06 nov 2008 - 21:16 - #7
    0 punti
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    beh non ci voleva tanto a capire l’imposrtanza di internet.
    in internet ci vanno i giovani i quali riferiscono ai genitori che lavorando tutto il giorno si informano poco, e il gioco è fatto.con uno ne hai tre..
    io informo tutta la famiglia
    però qua la lotta è tra repubblica o tirannia :)

  • Blugo

    06 nov 2008 - 21:36 - #8
    0 punti
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    bhe certo
    ma mi sembano due dscorsi diversi
    che la politica sia sbarcata su Internet anche in Italia e’ un dato di fatto preciso, come usino il web secondo me non fa altro che rispecchiare l’uso che ne fanno i loro elettori o la “gente” in genere.
    Mouse come “telecomando” e via….
    Pero’ occhio
    posso affermare con certezza assoluta che tengono molto d’occhio il web e mi sono “divertito” non poco in occasone delle ultime elezioni nel dimostrarlo sul campo…..
    Non ci e’ voluto molto per mandare completamente in tilt e dimostrarlo giorno dopo giorno (lucertolealguinzaglio…), google e chi per google tieni i rapporti con la politica
    ECCOME SE LI TIENE .

    due settmane di fila e poi altre due con qualsiasi ultimo artcolo pubbliato su Lucertole che finiva inesorabilmente al primissimo posto e poi ai primi SEI primi risultati inserendo Veltroni varese…..
    non parole e previsioni,dati di fatt provatissimi.

    Penso proprio che fatti del genere non succedano per caso, ma perche’ il monitoraggio della rete e’ attentissimo da parte dei partiti maggiori.

    Che poi non sappiano usare la rete e’ tutto da dimostrare alla fine…..
    potrebbe anche darsi che tra i due disgraziati ci sia chi la sa usare meglio e cioe’ in linea con le abitudini dell’utenza in genere e non di una monoranza piu’ “sgamata”….

    Ok lo so…in molti attendono ancora le conseguenze di quel
    “se non sparisce questa porcheria che anche io ho firmato per leggerezza” (DI Pietro riferendosi alla legge Levi Prodi )
    piuttosto faccio cadere il Governo”.
    Di fatto il Governo e’ caduto allora non certo per “merito” suo e la legge STA ANCORA LI, che piaccia o no a molti “blogger” italiani che tutto sommato fanno finta d niente anche perche’ a molti piacerebbe “diventare” giornalisti sovvenzionat dallo stato.
    Ma sono argomenti diversi…altri discorsi….
    se il punto e’
    la politica in italia non usa Internet
    allora non ci so
    lo usa eccome.

    Lo usa male?
    Questione di punti di vista….
    lo usa bene chi vince
    lo usa male chi perde…..

    Di sicuro da noi nessun politico potrebbe associare la propria immagine ad un Paypal durane la campagna elettorale senza finire in un disastro personale garantito…..

    Qui se un mafia cita due nomei durante un’analisi (eni enel )
    gliene appioppano anche un terzo (Mediaset ) e poi gridano alla “turbativa di mercato”
    ma altrettanto non vale quando pronuncia Milan o Roma (sono in borsa anche loro…)
    insomma siamo un po’ confusi in generla e la rete non fa che rispecchiarlo.
    ma sono sempre discorsi diversi…..
    Ma del resto siamo cosi sicuri che la stessa “blogosfera” italiana sappia usare la rete?
    IO no
    spesso mi scappa da ridere….

  • Blugo

    06 nov 2008 - 21:44 - #9
    -1 punto
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    un fuori argomento

    una cosa comunque e’ certa

    nessun dei due fantastici del nostro sitema politico aveva un negretto da lanciare su Internet.

    pero’ tra quattro anni….c’e’ da scommetrci sin d’ora…
    per me stanno gia’ mettendo i volantini nei circolini
    —————–
    cantina e piantagione in esterno
    gruppo fine settimna
    tre anni di addestramento euno di prova sul campo
    cercasi negretto bella preseza.
    ———————–
    ma come hanno fatto a non pensarci prima a sinistra?
    Non si trova una fhoto che sia una di veltroni (quello del anche da no google yhaoo e yutube ) con a fianco un negro…
    Ce ne sono parecchi in italia nati qui e ai quali piace la politica……

    le borse del Mondo pare proprio che il primo miracolo lo abbiano negato al novello sultano del Mondo….
    nessuno se lo aspetava
    non hanno fatto una piega
    picchiano clamorosamente ancora in giu’ eccome

    peccato

    seconodo me il Presidenti americani davvero epocali,nel bene come nel male
    lo diventano al secondo mandato
    non alla nomina del primo…..
    TEMPO…..

  • Davide Mare

    23 nov 2008 - 17:28 - #10
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    Io vorrei che ogni tanto si parlasse anche dell’Italia e dell’avanguardia con la quale si è presentata in alcuni settori strategici come internet, e la comunicazione politica su questo potente mezzo…vorrei per una volta non vedere che seguiamo a ruota i comportamenti di altri…adesso non voglio elaborare delle facili considerazioni, e tirare fuori degli argomenti assolutamente banali, ma io credo che le persone che villeggiano in parlamento, cosi come molti professori universitari, manager di industria… ancora troppo spesso dimenticano le potenzialità del mezzo di internet