In Germania, il Ministero degli Affari Esteri sta effettuando una migrazione di oltre 11.000 pc desktop verso sistemi GNU/Linux. Secondo Rolf Schuster, diplomatico dell’ambasciata tedesca a Madrid e leader del settore IT del ministero, questa mossa permetterà un notevole risparmio sui costi di mantenimento della struttura informatica, scendendo ai 1.000 euro annui per pc contro la media di 3.000 euro annui degli altri ministeri.
La svolta tedesca all’open source è iniziata diversi anni fa e questa migrazione ha già coinvolto oltre 4.000 pc. Il suo completamento è previsto per la fine dell’estate 2009 e, nonostante moltissime ambasciate si siano già convertite, ci sono stati e ci saranno problemi. Problemi geografici, a causa dei alcune locazioni particolarmente lontane, ma soprattutto problemi di formazione del personale, totalmente a digiuno di Linux e Open Source ma prontamente istruiti con corsi intensivi su Apache e Linux servers.
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neobules
02 nov 2008 - 17:23 - #1in germania sono decisamente più avanti di noi..
Claudio_BZ
02 nov 2008 - 22:05 - #2Non proprio: In Alto Adige la Provincia di Bolzano (parliamo di decine di migliaia di pc) ha adottato ormai da 5 anni l’open source in tutti i suoi uffici: linux + openoffice
Lybra
02 nov 2008 - 23:03 - #3E’ vero claudio,in AA c’è il progetto FUSS che è veramente avanzate e grandioso visto che parte da un settore pubblico.
Poi appunto tramite il FUSS e i programmi educativi oltre che negli uffici i sistemi opensource sono stati portati nelle scuole e dalle scuole alle case dei ragazzi,o sbaglio?
Anche in Svizzera nelle scuole si è fatto molto per l’opensource ed è giusto così: non ha senso educare il dipendente 40enne cresciuto con Win 3.1,ma è più facile sensibilizzare le nuove generazioni
pellicano
03 nov 2008 - 09:09 - #4secondo me spenderanno di più, perchè tanto i nuovi PC che dovranno comprare monteranno comunque Windows e in tutti i casi anche se Windows non è gratis, per le aziende lo è visto che un lotto di licenze a loro non costa praticamente niente e possono pure contare di un’assistenza Microsoft
Claudio_BZ
03 nov 2008 - 09:20 - #5Per Lybra, ti confermo che anche per le scuole è così.
Per Pellicano: non è così: si risparmio milioni di euro di licenze Office, per esempio.
L’introduzione di Openoffice è stata recepita al 100%, quella di Linux un pò meno in quanto, almeno nelle scuole, si è dovuto far retromarcia in diversi casi per la preparazone degli insegnanti sul nuovo sistema operativo.
Personalmente, da consulente informatico, proprio per il motivo che dice pellicano, consiglio Windows pre-installato ed installo auccessivamente Openoffice, che la segretaria sa praticamente già usare. E questo vuol dire molto per la produttiva immediata di un’azienda. Però rispetto naturalmente chi spinge Linux.
eretete
03 nov 2008 - 14:03 - #6coloro che acquistano centinaia di PC mica vanno a prenderselo nei negozi dove trovano solo PC con Windows, si fanno soluzioni su misura, contratti di volume licensing e si fanno mettere l’os che vogliono.
HP, dell e altri è da una vita che vendono pc business co linux, il punto è che solo una minoranza ristrettissima li compra.
Inoltre è stato dimostrato da centinaia di studi che nelle aziende il TCo di linux non è nferiore a quello di windows, visto che il costo della licenza indice per una percentuale a una cifra soltanto e la ridotta complessita tecnologica di widows, la sua uniformita e lo sviluppo centralizzato lo rendono molto meno costoso da mantenere.