Dopo YouTube anche la piattaforma di blogging di Google raggiungibile all’indirizzo blogger.com sembra essere stata oscurata in Turchia. A riportarlo è uno stesso blogger turco di origine olandese, secondo il quale anche tutta la famiglia *.blogspot.com sarebbe al momento irraggiungibile in tutta la nazione.
Chi prova a collegarsi a questi indirizzi viene reindirizzato sulla stessa pagina d’errore vista in occasione del blocco di YouTube: secondo quanto riportato a capo di tutto ci sarebbe Adnan Oktar, sostenitore del Creazionismo Islamico che già in passato è riuscito a ottenere la chiusura in Turchia di siti come Wordpress, Google Groups e il sito personale di Richard Dawkins.
La causa del blocco tuttavia non è ancora certa come lo stesso blogger riporta, mentre suggerisce anche alcuni indirizzi utili ai naviganti turchi per cercare di aggirare l’oscuramento: http://atunnel.com/, http://unblocked.org/ e http://unblockyoutube.org/.
Certo è che una nazione con ambizioni d’ingresso nell’Unione Europea dovrebbe garantire un certo livello di libertà d’opinione ai propri cittadini, senza approvare prima leggi sul sesso di gruppo per poi ritrovarsi a oscurare un’intera piattaforma di blogging per chissà quale motivo.
Di seguito uno screenshot della pagina d’errore che viene visualizzata:

Via | Slashdot.org
oceanoweb
26 ott 2008 - 14:39 - #1Ma che bello , un pò come se una chiesa evangelica avesse il potere censorio !
Andrea M
26 ott 2008 - 21:58 - #2La Turchia dopo quest’ennesima “genialata” dovrebbe spiegare al mondo cosi ci starebbe a fare nell’Unione Europea, sinceramente non ne vedo la necessità.
abel23
27 ott 2008 - 02:02 - #3Quoto in pieno Andrea M, per non parlare di diritti civili….
Surfer
27 ott 2008 - 20:01 - #4Anche il sito di Dawkins è stato oscurato:
http://richarddawkins.net/article,3128,Turkey-bans-biologist-Richard-Dawkins-website,Monsters-and-Critics