Abbiamo già parlato di Ubiquity in questo post, a proposito dell’estensione per Firefox che i Mozilla labs hanno rilasciato poco tempo fa. Si tratta di un plugin che permette di eseguire delle azioni tramite comandi impartiti da tastiera (ha una sua command line) ed agisce sui contenuti del web tentando di interpretare quanto più possibile il testo.
Ieri è stata rilasciata la rel. 0.1.2 (nome in codice Raging Stream) che dovrebbe auto-installarsi nel vostro browser proprio in questi giorni o che potete forzare voi dalla finestra degli Add-on. Si tratta di una serie di migliorie che rispondono alle segnalazioni ricevute dall’ultimo rilascio.
Vediamo in breve quelle più importanti: la novità principale è lo spostamento dei comandi integrati all’interno dei feed da sottoscrivere, in modo che i Labs possano aggiornarli in automatico senza sottoporre nuove release del plugin. Infatti ubiquity fino ad ora aveva un set integrato di comandi base ed una serie di comandi aggiuntivi sottoscrivibili tramite feed, mentre ora sotto tutti diventati feed. Inoltre è stata migliorata la segnalazione degli update dei comandi di terze parti, così come è stata migliorata la possibilità di descrivere i nuovi comandi per gli sviluppatori, che si traduce in una maggiore facilità per gli utenti per trovare i comandi utili. E’ stata introdotta la possibilità sperimentale per gli sviluppatori di combinare in un unico documento Html sia dei template che del codice Javascript, ed un metodo per trasformare i bookmarklet in comandi e per attribuirne sinonimi. E’ stato anche migliorato il parser dei comandi aggiungendo una API per la localizzazione internazionale.
Si tratta quindi di una serie di migliorie dedicate in gran parte agli sviluppatori. Ciò ha due significati: gli sviluppatori hanno dimostrato notevole interesse verso il prodotto e hanno esposto molte richieste per lavorare meglio; gli utenti avranno a disposizione ancora più funzionalità derivanti dai nuovi sviluppi, mentre fino ad ora il potenziale di Ubiquity a mio avviso è rimasto un po’ nascosto dallo stato embrionale del software.
Berseker
23 ott 2008 - 11:37 - #1Mah secondo me è solo peggiorata l’usabilità.. prima per cercare qualcosa su google ad esempio, bastava CTRL+SPAZIO chiavi di ricerca INVIO, ora facendo così non fa nulla.. bisogna per forza scrivere a mano “google” prima delle chiavi di ricerca. Stessa cosa per wikipedia, mi ero modificato il comando locale per fare la ricerca su it.wikipedia.org invece che quella inglese, ed era possibile comunque far la ricerca con CTRL+SPAZIO chiavi di ricerca 2VOLTE FRECCIA GIÙ INVIO, ora per fare la stessa cosa bisogna scrivere WIKIPEDIA chiavi di ricerca IN ITALIAN.. ora cercherò nelle impostazioni e spero vivamente di poter trovare qualcosa per tornare alla vecchia modalità.
-1 per me.
newmediologo
23 ott 2008 - 11:54 - #2Certo che se uno si vuole complicare la vita Ubuquity gli da una mano.. Tutte cose semplicissime da fare per le quali Ubiquity ti chiede di imparare comandi da sistemista.. Poi su Mac serve anche Growl.. Francamente non ne vedo l’utilità..
dart
23 ott 2008 - 18:19 - #3@Berseker
stessi problemi tuoi.
se risolvi, fai sapere… :)
Adfc
23 ott 2008 - 19:09 - #4Per esempio finalmente posso inserire immagini in Gmail, direttamente nel corpo del testo, con Ubiquity, quindi ecco già un buon motivo per me per usarlo.
Poi è chiaro che certe operazioni sono magari più intuitive con qualche click, ma da qui a dire che bisogna imparare comandi così tanto complicati ce ne passa.
Berseker
24 ott 2008 - 17:15 - #5@dart
io non sono riuscito a risolovere :( spero in una prossima release magari.. se vieni a sapere qualcosa, fai sapere qui magari (sempre se mi ricordo di guardare…!)
Berseker
25 ott 2008 - 18:14 - #6alla fine, mi sono piegato all’utilizzo della nuova modalità.. per google, scrivo “g” prima delle parole chiave, per wikipedia, scrivo “wi” con le parole e poi “in it”.. vabbè.