A quanto sembra, il modello “servizio gratuito con pubblicità” sta ritrovando molti consensi, segno che la pubblicità su internet sta iniziando ad essere credibile per gli investitori.
Pandora, il servizio di streaming audio prodotto dal Music Genome Project, è passato dal servizio a pagamento ad uno finanziato dalla pubblicità. Pagando poco più di trenta dollari all’anno si può avere il servizio senza pubblicità.
Questo cambio di rotta è coinciso con il lancio della versione 2.0 di Pandora.
Le stazioni audio possono essere condivise tra gli utenti, scambiate per email: se il brano ci piace possiamo direttamente acquistarlo su iTunes o comprarci il CD tramite Amazon.
Tra le nuove funzioni abbiamo la possibilità di inserire un brano in una lista di nostri favoriti (possiamo anche creare una nuova stazione da quel brano), pagina visibile pubblicamente così qualche vostro amico avrà qualche suggerimento su cosa regalarvi.
Se volete fare ascoltare la vostra selezione ad un’amico (o un’amica..) inviategli una email tramite Pandora: senza necessità di registrarsi potrà ascoltare la musica che piace a voi o che avete scelto da inviargli, magari come regalo.. ci siamo capiti.
[via Pandora’s Blog]