Secondo una ricerca potrebbero esserci 120 milioni di indirizzi IP ancora liberi

Secondo una ricerca potrebbero esserci 120 milioni di indirizzi IP ancora liberi

Negli ultimi tempi si è spesso parlato del problema degli indirizzi Internet, che potrebbero finire presto: per risolvere l'urgenza di avere nuovi indirizzi è stato creato l'IPv6. Ma probabilmente le cose non stanno così male come sembra.

Un recente documento che verrà presentato alla Proceedings of the ACM Internet Measurement Conference, fa il punto sulla situazione: un team di sei ricercatori ha fatto una ricerca scoprendo che un numero sorprendete di indirizzi non sono stati utilizzati e giacciono da tempo inattivi da quando sono stati distribuiti molti anni fa.

Il censimento, effettuato ad una scadenza di 3 mesi a partire dal 2003, è stato pubblicato solo recentemente. Secondo le previsioni gli ultimi blocchi di indirizzi verranno destinati tra la fine del 2010 e il 2011 e, se l'IPv4 offre circa 4.3 miliardi di indirizzi, l'IPv6 garantisce 51 mila miliardi di trilioni di indirizzi. Una cifra decisamente enorme. Peccato però che il passaggio a IPv6 è ancora lento a causa dei costi e della complessità.

Dalla ricerca, però, emerge che circa la metà degli attuali indirizzi Internet non è utilizzata pienamente, oppure si trova dietro ad un firewall: la maggior parte di essi, quindi, potrebbe essere riassegnata in futuro. Un semplice Ping su alcuni di questi indirizzi ha rivelato che molti di questi indirizzi è libero o inattivo.

In totale i ricercatori hanno stimato che ci sono 112 milioni di indirizzi libero e circa 60 milioni di indirizzi assegnati agli host, ma inattivi. E non è tutto, se consideriamo che interi blocchi di indirizzi sono stati assegnati a grandi aziende come Xerox, GE, IBM, HP e Apple, senza che li abbiano mai utilizzati. Da sole, queste aziende potrebbero liberare 16 milioni di indirizzi.

Via | Technologyreview.com

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