Ci sono preoccupazioni crescenti per quanto riguarda l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), la legge che in gran segreto l’amministrazione Bush sta elaborando. Dell’ACTA abbiamo parlato tempo fa, quando i leader del G8, riuniti a Tokyo, ne discussero.
Alcuni senatori, infatti, hanno chiesto al Congresso di poter rallentare l’iter della legge, in modo da porre alcune modifiche al testo originale. In una lettera inviata a Susan Schwab, rappresentante della camera del Commercio americana, i senatori Patrick Leahy e Arlen Specter chiedono di non firmare l’accordo che potrebbe limitare di molto la libertà sulla rete, tramite l’inserimento massiccio di lucchetti digitali e il filtraggio degli ISP.
Una legge che, fin dal suo primo momento, ha mostrato degli elementi di poca chiarezza e fatta in modo da porre dei limiti alla libertà di Internet, tramite il controllo degli ISP attraverso alcuni organi (come la RIAA). Intanto, però, negli Stati Uniti continuano le trattative: in ballo, probabilmente, non vi è solo la libertà della rete, ma anche interessi economici enormi.
Via | Arstechnica.com
oceanoweb
03 ott 2008 - 23:22 - #1Più che rallentare l’iter, dovrebbero fare ostruzionismo e render gli americani consapevoli di cosa rischiano!
Ah ,carissimi americani, Bush ve lo ricorderete per un bel pò !
ice
04 ott 2008 - 08:51 - #2al pari di quella italiana anche l’economia USA sta andando a rotoli
e come da noi le varie lobby invece di pensare al futuro del paese cercano solo di raccimolare il piu possibile per il loro poco lungimirante interesse