I Captcha, ovvero i sistemi utilizzati dai servizi di posta elettronica per verificare se dietro ad una nuova iscrizione c’è un essere umano o un computer, hanno subito una nuova sconfitta. Dopo la caduta del Captcha di Gmail a febbraio, è stata la volta del Captcha di Windows Live Hotmail. Questo significa che un altro enorme fornitore di caselle di posta elettronica nelle potenziali mani degli spammer.
Il software utilizzato dagli spammer per superare le barriere dei Captcha si chiama XRumer, e la sua ultima versione 5.0a riesce ad ignorare i sistemi di identificazione anche di Hotmail. Generalmente, dietro ad un sistema di decodifica dei Captcha, lavorano gruppi di persone che leggono le immagini catturate dal software e le inviano i risultati al destinatario.
Non sarebbe una cosa grave se si trattasse di un piccolo gruppi di persone, ma la realtà è che molte di queste organizzazioni lavorano in paesi come l’India e sono in grado di rilevare 700.000 Captcha al giorno. Secondo altre statistiche i numeri sono inferiori, e si tratterebbe di 25.000 Captcha crackati al giorno. Ma, in ogni caso, si tratta di cifre elevate, che porterebbero alla creazione di 2.500 email spazzatura nuove ogni giorno.
Via | Arstechnica.com
Elena Brescacin
03 ott 2008 - 11:15 - #1Quando si dice: “chi di spada ferisce, di spada perisce”.
Non so cosa dirgli a quelli…lo spam gli sta + che bene, visto che con questi dannati captcha è dieci anni e oltre che non fanno altro che discriminare le persone non vedenti (quale io sono). Come dimostrato, gli spammer troveranno sempre accesso dove vogliono, BASTA PAGARE
un essere umano invece, che ha pieno diritto di accesso alle informazioni, no…non può, perché non potendo vedere (e nel caso di sordociechi neppure sentire quindi rendono inutile anche il captcha audio) non ha assolutamente diritto di accedere, perché loro hanno deciso così. E quel che è peggio, è che questi personaggi delle grandi compagnie non si rendono conto che noi disabili siamo tutti i giorni costretti anche per una cavolata come la registrazione di un indirizzo e-mail o un forum, ad affidare i nostri dati personali a terze persone “di fiducia” sì, ma di fiducia fino a prova contraria.
Ma i captcha non erano stati creati per proteggere la privacy degli utenti? …sì. quelli di serie A. Meditate gente, meditate.
CronoX
03 ott 2008 - 21:21 - #2ma cosa cavolo ci guadagnano mandando email rompipalle spammose?
xfrancescox
18 gen 2009 - 11:42 - #3#2 i link con siti pieni di pubblicità sono un esempio