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Vint Cerf: gli indirizzi IP finiranno entro il 2010

Pubblicato: 26 set 2008 da Rosario

Vint Cerf: gli indirizzi IP finiranno entro il 2010Vint Cerf, colui che viene da molti chiamato come il “padre di Internet” ha dichiarato che gli indirizzi IP disponibili col protocollo IPv4 andranno a esaurirsi entro la fine del 2009 o al massimo durante i primi mesi del 2010.

Dei 600 milioni di indirizzi IP rimanenti la causa della rapida fine potrebbe essere secondo Cerf la larga diffusione che stanno avendo i dispositivi mobili: un esempio lampante è iPhone ma anche tutti gli altri cellulari, oltre ai portatili collegati via rete telefonica che ormai spopolano letteralmente.

Se lo dice un luminare come Cerf a questo punto possiamo crederci, anzi per quanto mi riguarda inizio a sentirmi un po’ in colpa per avere due diverse flat di altrettanti gestori telefonici con cui connettermi quando sono in giro :)

Via | ItProPortal.com
Foto | Wikipedia

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • MarioBA

    26 set 2008 - 09:21 - #1
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    un concetto importante che non vien mezionato è il fatto che l’indirizzo che viene utilizzato su una rete wi-fi dal dispositivo in rari casi è pubblico e valio globalmente. si pensi a quanto accede tutti i giorni. Io ho il mio portatile prendo un indirizzo ma esco sul web con un altro indirizzo quello fornitomi fisso o meno dal mio provaider e così tutti i dispositivi di casa mia; a casa del mio vicino la situazione è analog e potremmo avere indirizzi locali di casa anche sovrapposti ma globali no. Il otivo per cui si dovrebbe passare a IPv6 è che per realizzare tutto sto ambaradam in modo trasparente è necessario un buon overhead compuazionale, in IPv6 molto meno oltre altri fattori.

  • Profilo di Piddy

    Piddy

    26 set 2008 - 10:21 - #2
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    Il problema fondamentale è che gli indirizzi IPv4 totali sono poco più di 4 miliardi, e una parte non sono utilizzabili. In un mondo in cui sempre più persone hanno accesso a internet, è inevitabile che finiscano presto (al mondo siamo 6 miliardi, quindi, una volta assegnati tutti gli IPv4, 1/3 della popolazione sarebbe comunque senza internet). Soluzioni come CIDR e NAT possono solo arginare il problema, ma per risolverlo serve IPv6… E il passaggio a questa nuova tecnologia purtroppo è ancora lungo…

  • Profilo di Calbo

    Calbo

    26 set 2008 - 10:40 - #3
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    Credo che un numero altissimo di IPv4 siano inutilizzati (personalmente: 64 IP statici posseduti, 5 utilizzati). In ogni caso, quando ci sarà l’urgenza di passare a IPv6 si passerà a IPv6. Non finirà il mondo di certo, non vedo di che preoccuparsi.

  • Profilo di cubes

    cubes

    26 set 2008 - 14:14 - #4
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    che palle sta storia degli ipv4 che stanno per finire, almeno una volta all’anno risalta fuori e tutt’ora siamo ancora tutti qua senza problemi.
    certo, e’ verissimo che con ipv6 avremmo molti piu’ indirizzi ip a disposizione, ma vogliamo parlare del fatto che ci sono intere classi A di proprieta’ di societa’ americane, giapponesi, inglesi etc etc (solitamente multinazionali) che non se ne fanno un bel niente di 16 milioni e passa di indirizzi ip ?
    morale: per risolvere il problema, basterebbe liberare 2/3 classi A, e fai tanto di quel routing/natting che ne basterebbe per i prossimi 15 anni almeno.

    @piddy: scusa, ma cosa c’entra il CIDR ? il classless interdomain routing e’ solo un altro modo di calcolare/scrivere il subnet mapping della rete, quindi non vedo cosa c’entri con il discorso ipv4/ipv6.

    @marioBA: dov’e’ l’overhead computazionale ??
    quello ce l’hai quando apri trunk di vpn criptate e compresse, che sia un semplice ssh o ipsec.
    anzi, semmai ipv6 alleggerisce il computer e funziona anche piu’ velocemente.

  • Profilo di ice

    ice

    26 set 2008 - 17:12 - #5
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    da una parte sono curioso di IPv6, dall’altra titubante:
    è tanto che se ne parla, tanto chè è supportato dai kernel *nix, e da sp3 anche da winXP (non ricordo su SP2….)
    però non so se i provider seono pornti ad affrontare questo cambiamento tecnologico……
    e non so nemmeno cosa succederà quando ominceremo a farli coesistere…..
    i miei router spero ricevano un firmware aggiornato…per adesso non lo supportano…..

  • Profilo di Legione

    Legione

    26 set 2008 - 18:12 - #6
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    @ cubes
    Il mio prof. di Telematica sosteneva che il passaggio da uno standard a uno altro, e l’IP non fa eccezione, è sempre lungo. Ne è un esempio il codice Unicode, ancora difficile da far accettare” a tutto il mondo. Credo che Piddy si riferisse a questo.

  • MarioBA

    28 set 2008 - 18:33 - #7
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    @marioBA: dov’e’ l’overhead computazionale ??
    Poichè vi sono tabelle di dati alquanto complesse da gestire e aggiornare in ipv4 per tenre il tutto aggiornato con ad esempio NAT.
    @altri
    Poi se ognuno vuole il suo indirizzo IP libero di prediligere ipv6 con ipv4 questo desiderio è irrealizzabile.

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