Diverse volte abbiamo citato il fatto che non ci sono startup italiane nel campo delle applicazioni web e del cosidetto web 2.0.
La stragrande maggioranza di queste sono infatti americane e ci sarebbe da discutere il perchè di tutto questo.
In Cina invece, nonostante le restrizioni esistenti, sono nate diverse startup che fanno il verso a quelle americane: nessuna di queste ha una seconda lingua disponibile e sono quindi appetibili solo dal pubblico cinese.
C’è però un blog interessante per osservare il web2.0 cinese, si chiama China Web2.0 review ed è un blog in lingua inglese sulla linea di TechCrunch.
Se volete fare un giro, installate il supporto lingua per il cinese e via.
Non sapete il cinese? Usate Google Translate.
lupo
09 nov 2005 - 01:31 - #1Non è la prima volta che ci chiediamo dove sono le startup italiane… e adesso scopriamo che la Cina non ha perso tempo. Ecco le mie riflessioni:
http://www.ruscibar.it/2005/11/08/il-web-20-in-italia/