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Con il Web sociale, una intera generazione documenta se stessa

Pubblicato: 16 set 2008 da PG

Commenti dei lettori

Con il Web sociale, una intera generazione documenta se stessaUn signore di 25 anni, Mohsen Ramsey, è diventato molto popolare, in questi giorni, per essere diventato il modello tipo della generazione del Web 2.0 quella, cioè, che trasferisce tutta la propria vita sui social network.

Mohsen, DJ e blogger, è particolarmente attivo su Internet, dove è presente in vari siti. La sua avventura è iniziata tempo fa su Facebook per poi trasferirsi su Flickr, dove ha continuato a postare foto e video della sua vita. Probabilmente non vi è nulla di interessante in questo, e sicuramente il signor Mohsen non ha fatto nulla di così eclatante da diventare famoso.

Ma, in un certo senso, Mohsen è un esempio tra i tanti di come Internet abbia formato una intera generazione di giovani. Nel corso degli ultimi cinque anni, secondo gli studiosi, i mezzi del Web 2.0 hanno messo in moto una esplosione del fenomeno dell’auto-documentazione, rendendo il “Me stesso” più evidente che mai.

In ogni momento della nostra vita siamo pronti a scattare una foto-ricordo e subito ci precipitiamo a caricarla su uno dei numerosi siti ai quali siamo iscritti. Secondo una relazione pubblicata l’anno scorso dal Pew Internet & American Life Project, circa il 93% degli adolescenti americani usa Internet regolarmente e di questi, almeno il 58% ha creato un profilo attivo su uno qualsiasi dei media sociali dove condividere foto e video.

Secondo BJ Fogg, della Stanford University, non c’è mai stato nulla di simile prima di adesso: è scoppiata la “psicologia di Facebook”. La capacità di creare contenuti digitali della nostra vita sta plasmando il comportamento sociale.

Secondo il professor Ryan, questo comportamento ha portato ad una specie di narcisismo culturale e tecnologico che ha portato a nuovi sviluppi della società umana. Prima di tutto il bisogno di appartenere ad un gruppo. Secondo, l’importanza di essere noti e visti come speciali. I mezzi di comunicazione sociale permettono entrambe le cose. Oggi chiunque può dichiarare di “esistere ed essere unico nel suo genere”.

Via | Seattletimes.nwsource.com

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Blugo

    16 set 2008 - 08:38 - #1
    1 punto
    Up Down

    Analisi e conclusioni che sono fondamentalmente delle scemenze.

    Se andassero a vedere,si ma come ? di sicuro non con un sondaggio….in che modo la stragrande maggioranza degli utenti,giovani e non…si serve di siti come Facebook
    scoprirebbero che la realta’ e’ molto meno affascinante e degna di tanto “studio”.

    Semplicemente quei siti sono facili da approcciare e ci si kazzeggia con pochi click
    Non serve alcuna cognizione diversa dal saper leggere e scrivere…
    Non e’ necessario leggere molto…
    E SOPRATTUTTO SONO GRATUITI (proviamo a far pagare cinque euro all’anno d’iscrizione e poi ce la raccontiamo….)

    INTERNET E’ SEMPRE PIU REALE e utilizzato da chiunque…non piu’ da pochi “pantofolari” giovani o vecchi….
    che hanno trovato in Intrnet la bibblioteca (mi piace con due b ) o il pozzo del perche’… a buon mercato.
    Di conseguenza e’ semplicemente

    UMENTATO DI BRUTTO IL KAZZEGGIO.

    STOP, il rest e’ fuffa…..

    qui sono -50 assicurati….non vinco piu’ il panettone accipicchia…..

  • Profilo di Rafa

    Rafa

    16 set 2008 - 11:03 - #2
    1 punto
    Up Down

    Facebook è come second life, un fenomeno internet che piace più a giornalisti e ricercatori over 50enni che non agli utenti. Quoto in pieno il primo commento, è facile, è gratis ed è divertente perderci tempo. Ma per la comunicazione vera e proprio mi sembra nettamene meglio un im (strada che infatti ha preso anche facebook). Flickr è leggermente diverso, molta gente lo usa per condividere belle fotografie piuttosto che “la propria esistenza”. Cmq è normale, ogni volta che una nuova moda prende piede arrivi qualche “eminenza” a dare la sua geniale interpretazione. Quando uscì matrix giravano un mare di articoli di vari “esperti” incentrati sul fatto che probabilmente vivevamo davvero in una realtà simulata :(

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    16 set 2008 - 17:13 - #3
    1 punto
    Up Down

    Di conseguenza e’ semplicemente
    UMENTATO DI BRUTTO IL KAZZEGGIO.
    STOP, il rest e’ fuffa…..

    Fondamentalmente d’accordo. Le nuove generazioni italiane, poi, non son manco così evolute. Per loro la massima aspirazione è passare “il pome su messAnger”, a colpi di emoticon cretine e discorsi di infimo livello.
    Internet, da pozzo di conoscenza e in un certo senso realtà alternativa ad appannaggio di pochi “diversi (in senso positivo)”, è ormai diventato di massa, presentando di conseguenza quei difetti tipici del mondo dei media tradizionali, plasmati per l’appunto sui requisiti di una massa facilmente condizionabile.
    Fortunatamente c’è ancora la possibilità di scelta, visti l’immensità e il potere della rete.

  • Blugo

    16 set 2008 - 17:43 - #4
    1 punto
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    SPIDERNICK84

    Sono davvero piacevolmente sorpreso!
    Di solito vado in “punta” alla terza riga quando la sintassi e il modo di esporre e’ cosi perfetto, ma in questo caso penso di non aver mai letto niente di piu’ ok , e che rispecchia perfettamente quello che penso.

    Mi capita raramente di copiare un commento e questa e’ una di quelle volte.

    Fa il paio con un altro commento di un utente di questo blog, DEL QUALE PURTROPPO NON RICORDO IL NICK,
    che qualche mese fa ha scritto :

    “ho l’impressioe che l’unica cosa certa che ha portato Internet sia un aumento considerevole delle possibilita’ di litigare”
    o qualcosa del genere.
    ———–
    Grazie.

    Anche l’osservazione su Flickr ect del commento precedente mi sembra davvero ok , e ovviamente al di del fatto che siamo sulla tessa lunghezza d’onda, ma penso che siamo in parecchi a pensarla cosi….e se i cervelloni che hanno fatto tanta analisi si dassero da fare per capire che forse…il web richiede un approccio a livello di studio che fondamentalmente non puo’ che rifarsi alla pura osservazione delle strategie di chi “vince” sul web….

    ritorno prepotente della grafica ad effetto (ovviamente adattata ai tempi )

    Dilagare di video

    “professionalita’” sempre piu’ standardizzata, e che tenta di trovare un anello d congiunzione con le logiche dei vecchi media…
    ma si potrebbe continuare a lungo….

    tutto non fa che confermare la tendenza al diventare di “massa” cosi come tradizionalmente s’intende il termine massa, internet.

    Insomma :

    per sapere quanto un mare e’ pescoso forse puo’ bastare l’osservazione attenta del numero di pescatori che lo scelgono….
    per i biologi c’e’ sempre comunque spazio, ma forse…se quello e’ il punto non e’ il caso di scomodarli…..

    ps
    Certo che questo blogger ci sa fare….

  • Profilo di abel23

    abel23

    16 set 2008 - 18:50 - #5
    0 punti
    Up Down

    Quoto @blUgo TOTALALMENTE!!!